28 settembre 2021
Aggiornato 19:00
sharing economy

Ancora finanziamenti per AirBnb, ora vale 30 miliardi di dollari

Nuovo round di finanziamento per il colosso AirBnb, ora vale 30 miliardi di euro. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe pronto a lanciarsi anche sulla prenotazione di ristoranti e musei

ROMA - Nuovi finanziamenti per il colosso dell’home sharing Airbnb. Anche se secondo le prime indiscrezioni di New York Times l’ammontare non sarebbe ancora chiaro, il nuovo round dovrebbe incrementare notevolmente la valutazione del già unicorno che a questo punto arriverebbe a una cifra record di 30 miliardi di dollari. Cifra praticamente triplicata rispetto a soli 3 anni fa.

AirBnb vale 30 miliardi di euro
Un fenomeno, quello dell’home sharing, che ha preso piede in tutto il mondo raggiungendo delle cifre da capogiro. L’Italia, peraltro, è uno dei Paesi con flussi turistici dove AirBnb è maggiormente utilizzato. Solo nel 2015, ha portato 3,4 miliardi all’economia del Belpaese (0,22% del Pil) e l’equivalente di 98400 posti di lavoro. Circa 82900 italiani che hanno dato ospitalità (quasi 20mial solo a Roma e Milano) in 83300 host  che hanno guadagnato mediamente 2300 euro all’anno. Oltre 3 milioni di viaggiatori ospitati per una media di 26 notti annue prenotate. Insomma, l’Airbnb è diventata una vera e propria soluzione alternativa sia alla classica pensione di zia Pina e che all’hotel di lusso. Già, perché sulla piattaforma si può trovare davvero di tutto, dall’appartamento con terrazza sul mare, al monolocale in centro città. Peraltro, senza le opportunità di Airbnb il 28% non sarebbe venuto in Italia o sarebbe rimasto per meno notti. Il 76% si è detto invece propenso a tornare anche grazie all’esperienza vissuta tramite la piattaforma. Ad andare per la maggiore sono comunque le case: il 73% degli annunci riguarda infatti abitazioni intere e solo il 26% stanze private. Appena l’1% stanze condivise. L’ammontare di fondi raccolti ora da AirBnb fa slittare l’azienda al secondo posto come grandezza negli Stati Uniti, praticamente dopo Uber che ora vale sui 62,5 miliardi di dollari.

Nel futuro anche ristornati e musei?
Nel futuro di AirBnb potrebbe esserci anche la prenotazione ad altri tipi di servizi turistici. Non solo case e stanze, ma anche ristoranti e musei. In questo modo il colosso americano andrebbe a scontrarsi non solo con i tradizionali network di acquisto ticket, ma anche con piattaforme come The Fork, acquisita da TripAdvisor che permette di effettuate direttamente dal sito la prenotazione di un ristorante piuttosto che di un locale. Un fenomeno, quello della sharing economy, che sta cercando anche di trovare il proprio spazio normativo all’interno delle varie nazioni e di cui si sta occupando peraltro anche la Comunità Europea.