open innovation

GrowItUp, sta per arrivare il super acceleratore di Microsoft

L'apertura è prevista per il prossimi 1° luglio a Milano: non un vero incubatore, ma un progetto innovativo di open innovation per far incontrare le giovani realtà con gli imprenditori più navigati che vogliano fare rivoluzione

Come sarà il campus
Come sarà il campus (Credits photo courtesy of Cariplo)

MILANO - Vuole puntare tutto sull’open innovation la Microsoft che il primo luglio inaugurerà GrowItUp, il primo super acceleratore del colosso di Satya Nadella qui in Italia. Una nuova sfida realizzata insieme alla Fondazione Cariplo che avrà sede a Milano nelle ex officine Ansaldo e che profumerà di open innovation, una parola che va per la maggiore quando si parla di innovazione e startup. Già lo stesso Purassanta, in occasione del Supernova Festival 2016 tenutosi a Torino il 27-28-29 maggio aveva parlato di una nuova accelerata italiana. Un’accelerata che doveva partire dalle imprese esistenti e consolidate sul territorio e dalla loro volontà di «aprirsi», appunto, all’innovazione.

Il super acceleratore di Microsoft
Sarà proprio sui cardini dell’open innovation che si svilupperà GrowItUp, non un vero e proprio incubatore, ma un’iniziativa che lavora con incubatoi e finanziatori per far crescere le nuove società. L’idea di base, il fondamento, è l’incontro. Da una parte le società italiane promettenti, dall’altra le startup, che si troveranno a discutere su come innovare le aziende e su come performare al meglio il proprio modello di business. Nel campus ci sarà la possibilità di avere una piattaforma digitale per le sperimentazioni e agli incontri che verranno organizzati parteciperanno esperti Microsoft e altre aziende italiane. Verranno anche coinvolte figure professionali come chief marketing officer, responsabili vendite, technology officer, direttori delle risorse umane e direttori finanziari. Il centinaio di startup innovative che saranno ammesse al nuovo campus potranno incontrare i Big non solo di Microsoft, ma anche di Unicredit, Enel, Eni, Benetton e Technogym. Saranno però 10, con altre 10 aggiunte ogni 6 mesi, le imprese 2.0. che saranno selezionate da un consiglio di esperti e ammesse alle candidature per i finanziamenti, il cui meccanismo di elargizione sarà gestito da Invitalia, che in due anni ha già sostenuto oltre 600 startup.

L’open innovation italiana
«Non avremo mai gli stessi venture capital dell’America - dice Purassanta -. Dobbiamo creare la nostra ricetta dell’innovazione e dobbiamo farla sul tessuto imprenditoriale già esistente. Dobbiamo mettere insieme le nuove generazioni con le aziende già consolidate affinché queste possano innovarsi e non soccombere di fronte alla digitalizzazione del sistema». Parla di ricetta italiana Carlo Purassanta, CEO di Microsoft Italia, laddove il nostro Paese è formato da un substrato economico che può ancora far da padrone, anche in questo settore dell’innovazione. La vera leva la devono fare i giovani con gli imprenditori più navigati. Ed è proprio questo che tenterà di fare l’acceleratore GrowItUp: «Le ziende italiane che non riesco a innovarsi e digitalizzarsi sono destinate a fallire e chiudere velocemente». E Microsoft lancia la sfida.