19 gennaio 2020
Aggiornato 17:00
Rer fare business

Startup, perché investire sulla filiera agroalimentare funziona

Soluzioni di precision farming, tracciabilità dei prodotti e loro trasparenza. Perché è un mercato che funziona.

TORINO - Si parla molto di innovation food, soprattutto legata al mondo della cucina, al prodotto finito, quello che ci arriva direttamente in tavola. Stampa 3D, tecnologie a laser per creare forme nuove e personalizzate. Per non parlare del food delivery che, negli ultimi anni, sta subendo un’impennata esponenziale. Le esigenze del consumatore, tuttavia, nascono molto prima, nella cosiddetta filiera agroalimentare.

Perché innovare la filiera agroalimentare
Da una parte la tracciabilità dei prodotti e l’esigenza di trasparenza della filiera agroalimentare, dall’altra la precision farming e le soluzioni innovative in grado di ottemperare alle numerose intolleranze alimentari. C’è ancora molto da fare in questo campo e l’Internet of Thing - che in Italia oggi vale ben 2 miliardi di euro - è la vera strada che le startup devono intraprendere per creare un vero e proprio business. Il mercato c’è ed è molto allettante tanto che l’I3P - l’incubatore delle imprese del Politecnico di Torino - in collaborazione con il Gruppo Consoft Sistemi, ha dato il via a un hackaton, una maratona di 48 ore per innovare la filiera agroalimentare «Dal campo alla tavola», svoltosi dal 15 al 17 aprile scorso.

I vincitori dell’hackaton «Dal campo alla tavola»
Il primo premio è andato all’idea di iXem che, attraverso il posizionamento in campo di sensori wireless, monitora in tempo reale lo stato delle coltivazioni, preservandone così la qualità e la sostenibilità. Sono state molto interessanti le tante innovazioni proposte durante l'evento: Food-chain, sistema che utilizza la tecnologia blockchain, il protocollo utilizzato dal mondo bitcoin e applicato al food per tracciare ogni movimento lungo la filiera alimentare; Food4U, app che decodifica i codici a barre e dà indicazioni sulle intolleranze e le allergie provocate dagli ingredienti contenuti, creando dei match in base al profilo dell'utente; o Italian Farmers Food Experience, piattaforma web dedicata allo storytelling nell'ambito agrifood per raccontare le storie e i processi che stanno dietro ai prodotti, strizzando l'occhio a quel turismo esperienziale che sta divenendo sempre più una tendenza. Non sono mancate poi app per la ricerca di realtà d'eccellenza di food on the road, piattaforme per prenotare tavoli e menù per la pausa pranzo o per far partecipare attivamente una comunità alla scelta e all'acquisto di prodotti direttamente dalle mani di chi li ha coltivati.