19 novembre 2019
Aggiornato 19:00
medicina 2.0

Biotech, 50 mila euro ai tre progetti scelti da BioUpper

EVARplanning, Panoxyvir e WRAP, i tre team vincitori, si sono aggiudicati il premio finale di 50mila euro da investire per l'ulteriore sviluppo del progetto

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ROMA - Un innovativo sistema computerizzato, destinato agli specialisti vascolari, per la pianificazione e il rendering dell'impianto endo-protesico dell'aorta; uno spray nasale antivirale in grado di prevenire e curare il raffreddore mediante l'uso di ossisteroli, molecole fisiologiche derivate dall'ossidazione enzimatica del colesterolo; un sistema che utilizza materiali brevettati e la tecnologia 3D print per produrre medicazioni attive a base di chitosano o multipolimero efficaci nel trattamento di ferite croniche o chirurgiche. Sono questi i tre progetti vincitori della prima edizione di BioUpper, l'iniziativa a sostegno dei giovani talenti che vogliono creare una startup nel settore delle scienze della vita, promossa da Novartis e Fondazione Cariplo in collaborazione con PoliHub - l'incubatore della Fondazione Politecnico di Milano - e con la validazione scientifica di Humanitas, gruppo ospedaliero e avanzata struttura di ricerca.

I vincitori di BioUpper
EVARplanning, Panoxyvir e WRAP, i tre team vincitori, si sono aggiudicati il premio finale di 50mila euro da investire per l'ulteriore sviluppo del progetto, grazie alle loro proposte negli ambiti delle biotecnologie e dei dispositivi digitali. A giudicarli e valutarli è stata una giuria costituita da soggetti provenienti dal mondo delle imprese, della ricerca, della finanza e delle istituzioni, attivi nello sviluppo di nuove imprese ed esperti nelle aree di supporto all'imprenditorialità.

Startup in accelerazione
Con il pitch i partecipanti hanno potuto dimostrare i progressi conseguiti negli ultimi due mesi con il programma di accelerazione volto a sviluppare la propria strategia di business. Si è trattato di un percorso costruito su misura, calibrato su ciascuna idea d'impresa sulla base del ciclo di vita del prodotto/servizio proposto, nel quale ciascun team ha potuto contare su una squadra composta da un mentor, proveniente dal mondo dei business angel, per definire, consolidare, verificare la strategia di sviluppo; un senior analyst di PWC, per predisporre un piano economico finanziario di fattibilità (executive business plan); un pool di Expert per consulenze business specific nell'area della protezione del brevetto, regolatorio, legale, fiscale, e con il coordinamento di un tutor che ha assicurato l'allineamento di tutto il gruppo di lavoro. Dunque un percorso di consolidamento che ha anche aiutato i team ad attivare ed ampliare il proprio network, avviando collaborazioni strategiche e nuove partnership.