28 settembre 2020
Aggiornato 01:00
emissioni c20

Riscaldamento globale, mai così poco ghiaccio al Polo Nord

Rispetto alle prime misurazioni effettuate 35 anni fa tramite i satelliti, l’estensione massima del mare ghiacciato al Polo Nord si è ridotta di 1,6 milioni di km quadrati

ROMA - Mai come quest’anno la calotta ghiacciata dell’Artico è stata così ridotta in inverno. Un record che supera quello del 2015 che a sua volta aveva superato quello del 2014. Insomma, per quanto riguarda la calotta polare artica, è un continuo battere il record. Peccato che a causarlo siamo noi e noi ne subiremo le conseguenze.

Calotta artica ridotta di 20mila metri quadri
Il 2016 passerà alla storia per il record della più bassa estensione massima invernale della calotta polare artica, con una superficie di 14,5 milioni di metri quadrati: 20mila chilometri quadrati in meno rispetto al record stabilito lo scorso anno. Se si guarda un po’ indietro, poi, i risultati sono davvero agghiaccianti e non è solo un gioco di parole. Rispetto alle prime misurazioni effettuate 35 anni fa tramite i satelliti, l’estensione massima del mare ghiacciato al Polo Nord si è ridotta di 1,6 milioni di chilometri quadrati, un’area vasta oltre cinque volte quella dell’Italia.

Il febbraio più caldo di sempre
Il caldo anomalo che ha caratterizzato questa stagione ha lasciato a bocca aperta anche Mark Serreze, direttore del Nsidc (National Snow and Ice Data Center) dell’Università del Colorado a Boulder che insieme alla NASA ha diffuso i dati sopra citati. Il caldo ha colpito le latitudini in particolar modo a dicembre, gennaio e febbraio con temperature decisamente anomale, tra i 2 e 6 gradi sopra la media in tutte le regioni. Il mese più anomalo, a scala globale, è stato quello di febbraio: durante questo mese la temperatura mondiale (oceani + terraferma) è stat di 1,21 gradi maggiore della media del XX secolo, diventando quindi il febbraio più caldo mai registrato dal 1880.