30 settembre 2020
Aggiornato 02:00
Business e metor coach

Sei un vero leader? Ecco le dieci frasi che non devi mai pronunciare

Un vero capo sa comportarsi nella maniera corretta col proprio team, componente indispensabile per la buona riuscita del progetto. Ecco le 10 frasi che un vero leader non deve mai pronunciare

ROMA - Essere un leader non è certo facile e quasi quasi una questione di DNA. C’è chi può esserlo e chi, invece, dovrebbe accontentarsi del secondo posto per non rischiare brutte figure. Insomma, ci sono i capi con la «C» maiuscola, i veri «boss» e poi ci sono tutti gli altri, quelli che forse forse dovrebbero tirarsela un po' di meno. Per distinguere le due categorie - e imparare a fidarsi o meno di chi ci sta di fronte - basta sentire ciò che dicono. Alcune frasi tipo «Sei licenziato», «Non so dove stiamo andando» non sono di certo caratteristiche di un vero leader. Il sito americano di business e innovazione Inc.com ha raccolto le 10 frasi che un capo non dovrebbe mai pronunciare. Se le sentite almeno un paio di volte in un ufficio vi conviene scappare a gambe levate.

Le frasi che un vero leader non dice mai
Risolvo io. Forse qualcosa può essere risolta autonomamente da una sola persona, ma è nel team la vera forza per la riuscita di un progetto. Un capo che non fa squadra porta al fallimento.

Siamo fottuti. Qui c’è la dichiarazione di fallimento vera e propria, come alzare bandiera bianca. Se un leader comunica al suo team che i dadi sono tratti non c’è più nessuna speranza per la riuscita del progetto.

Sei licenziato! I veri leader non prendono mai decisioni affrettate e, soprattutto, non licenziano senza motivo. A meno che non ci sia strada alternativa arrivare al punto di licenziare qualcuno è segno di cattiva leadership.

Questo non è il tuo lavoro. I componenti del team devono sapere e riconoscere i propri limiti e ruoli per poter portare a termine il progetto. Tuttavia, un leader che comunica una frase del genere ai componenti del proprio team, si pone in una posizione che di fatto scoraggia ogni presa di iniziativa dei dipendenti e ogni tentativo di fare squadra. Ricordatevi che è la squadra che porta al successo.

E’ colpa tua. Se sei un leader e incolpi qualcun altro significa che sei stato il primo a fallire.

Così è sufficiente. I veri leader non si accontentano mai. E la parola «sufficiente» non fa di certo parte del loro vocabolario. I leader voglio di più, vogliono conquistare il mondo.

Abbiamo sempre fatto così. Per la buona riuscita di un progetto fondamentale è saper cambiare strada quando le cose non vanno come ci aspettavamo. I veri leader sono sempre in cerca di nuovi modi per migliorare i propri progetti.

Non è male. Mai essere «borderline». I veri leader sono precisi e chiari anche quando esprimono i giudizi sull’operato dei componenti del proprio team. O qualcosa è fatto bene o qualcosa è fatto male. E, in entrambi i casi, la soluzione migliore è comunicarlo apertamente e senza remore (è un bene anche per il dipendente stesso).

Non so dove stiamo andando. Questa è la frase che un vero leader non si sogna neppure di pronunciare. Se non si sa dove si è diretti si è già perduti. Significa che non ci sono piani e, soprattutto, obiettivi. In questo caso anche il team rischia di disgregarsi.

E’ troppo difficile. Per un vero leader non esiste nulla che sia impossibile o, comunque, troppo difficile. Ci possono essere questioni complicate e che richiedono un certo tempo per essere risolte. Ma impossible is nothing per un capo vero, con la «C» maiuscola.