2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
progetti entro il 15 aprile

Culturability, la call per (ri)dare vita agli spazi abbandonati della città

Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità economica, occupazione giovanile: questi gli ingredienti richiesti per riempire di creatività questi vuoti e restituirli alle comunità

ROMA - Recuperare spazi urbani lasciati al degrado attraverso progetti innovativi e di rigenerazione di edifici. Un modo «smart» per riconsegnare alla cittadinanza tutte quelle strutture e quegli spazi che, altrimenti, andrebbero perduti e lasciati in stato di abbandono. E’ questo ciò che si ripromette di fare il bando «Culturability - rigenerare spazi da condividere» promosso da Fondazione Unipolis. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità economica, occupazione giovanile: questi gli ingredienti richiesti per riempire di creatività questi vuoti e restituirli alle comunità.

Innovazione per il recupero della città
Negli ultimi anni sono cresciute anche in Italia le esperienze di rigenerazione urbana. Iniziative differenti che vanno dal recupero di edifici abbandonati a percorsi di rivitalizzazione di quartieri periferici, passando per il riuso di spazi sottoutilizzati. In molti di queste realtà, la cultura rappresenta il punto di partenza per avviare progettualità dal forte impatto sociale, che nascono dal basso all’insegna di processi di collaborazione e co-progettazione tra cittadini, organizzazioni private e istituzioni pubbliche. La Fondazione Unipolis mette a disposizione 400mila euro per il proprio progetto smart city che dovrà essere presentato entro il 15 aprile prossimo. A maggio saranno selezionate le 15 proposte più innovative e meritevoli che prenderanno successivamente parte a un percorso formativo nei mesi di giugno e luglio. A settembre saranno annunciati i 5 progetti vincitori che riceveranno 50 mila euro ciascuno e l’occasione di partecipare ad attività di sviluppo delle proposte. I restanti 150 mila euro saranno spesi per ulteriori processi di empowerment dei team vincitori.

Requisiti
Al bando possono partecipare organizzazioni non profit e imprese private che operano in campo culturale ricercando un impatto sociale, con sede in Italia e un organo di gestione composto prevalentemente da giovani under 35; reti di partenariato fra questi soggetti (il capofila deve rispettare i requisiti del punto 1, mentre i partner possono avere sede anche all’estero, presentare una natura giuridica diversa, non rispettare il requisito anagrafico); team informali composti prevalentemente da under 35. Per partecipare alla call è sufficiente visitare il sito e seguire la procedura indicata per registrarsi e effettuare la compilazione del form.

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