28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
Seminario organizzato a Roma

Yahoo e comScore: mobile first

La crescita degli utenti su mobile e del numero di video guardati ogni giorno su internet: sono state le topic al centro dell'incontro di un seminario organizzato a Roma dal colosso Yahoo! e dalla società di ricerca comScore per aiutare i player del settore a misurare l'audience e a monetizzare il traffico sul web.

ROMA - «Native advertising», ovvero la pubblicità integrata nei contenuti, la crescita degli utenti su mobile e del numero di video guardati ogni giorno su internet: sono state le topic al centro dell'incontro di un seminario organizzato a Roma dal colosso Yahoo! e dalla società di ricerca comScore per aiutare i player del settore a misurare l'audience e a monetizzare il traffico sul web.
«Sul mobile siamo partiti con grande anticipo: la nostra Ceo (Marissa Mayer, ndr) due anni fa ha iniziato proprio a sospendere le attività su pc, quindi il rilascio di nuovi prodotti editoriali, di nuovi servizi, per mettere il telefonino prima», ha spiegato il country commercial director di Yahoo Lorenzo Montagna, che aperto i lavori dell'incontro «Yahoo e comScore per il Measurement&Monetizing Seminar» a Roma con uno smartphone.
«Sarebbe stato un controsenso fare una presentazione sul mobile con un computer, ormai il mobile lo abbiamo tutti: le generazioni più giovani non hanno un computer o ce l'hanno ma non lo usano in favore di quelli che sono i tablet o i telefonini», ha spiegato Montagna.

MOBILE FIRST - La vera rivoluzione di Yahoo si chiama «mobile first», ciò significa che i prodotti vengono pensati per una fruizione adatta prima di tutto al telefonino. «Le abitudini quotidiane si sono spostate sul mobile», non solo perché «più comodo», ma anche perché «più sintetico», ha sottolineato Montagna. L'azienda capitanata da Marissa Mayer conta 14 milioni di utenti su pc e 10 milioni su telefonino, ma è previsto un pareggio e poi un superamento delle rispettive cifre.
La tendenza per il 2015 sarà sicuramente quella di investire sul «mobile» e sui social network, anche quelli nuovi.
«In questo momento diciamo sicuramente c'è una grande attenzione ancora per il mondo social. Noi vediamo comunque che tanto tempo viene speso in ambito social sta cambiando anche la fruizione sui social, nuovi ambienti social che stanno emergendo come snapshot, tumblr per esempio, qui siamo in casa di Yahoo», ha aggiunto Fabrizio Angelini, Ceo Sensemakers, rivenditore esclusivo per l'Italia di comScore, il cui compito è quello di «misurare e valorizzare gli spazi in grado da consentire a chi investe su internet di massimizzare il valore dei propri investimenti».

NATIVE ADVERTISING - Al centro dell'incontro - che si è svolto al Centro Congressi Roma Eventi e a cui hanno partecipato rappresentanti dei brand e centri media della Capitale - anche il native advertising, soluzione che mette d'accordo utenti e chi fa advertising online: «Il native advertising, come dice la parola stessa, nasce per essere integrato all'interno dei contenuti: va sempre distinta chiaramente la parte pubblicitaria dalla parte dei contenuti, ma cerca di essere più integrata nel flusso di fruizione del contenuto stesso», ha spiegato Davide Corcione, Head of Agency Yahoo, secondo il quale la pubblicità integrata nel contenuto a differenza del vecchio banner o quadrotto è meno invasivo e più efficace.

CROSS-SCREEN - Infine il notevole aumento del numero di video guardati dagli utenti italiani, sia via desktop che da mobile: «Il cliente è alla ricerca di qualità», ha spiegato Ivan Commisso, product specialista Yahoo. Ciò che oggi fa la differenza è il «cross-screen»: «Eravamo abituati a pensare a degli schermi antagonisti, la televisione contro il computer. Le nuove ricerche ci dicono che non è così». Ma attenzione, «se si vuole raccogliere l'attenzione degli utenti, non solo di quelli online, bisogna rimanere su forme espressive brevi: Se c'è del contenuto entro 3-4-5 minuti di espressione, se invece si vuol dare qualcosa di veloce, bisogna restare sul minuto e trenta», ha consigliato Commisso.

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