23 luglio 2019
Aggiornato 08:30
Internet & Editoria

Amazon vs Hachette, scendono in campo scrittori

Sono quasi 1.000 quelli che hanno deciso di firmare la missiva da lui ideata, che verrà pubblicata domenica in una pagina del New York Times. Il costo dell'inserzione, pari a 104.000 dollari, è stato pagato da una manciata di autori di maggiore successo. Tra i firmatari ci sono personalità come Stephen King e John Grisham.

NEW YORK - Nuova svolta nella battaglia che continua da tre mesi tra Amazon e Hachette, controllata dal gruppo francese Lagardere, e in cui il gigante dell'e-commerce punta a strappare condizioni vantaggiose nella vendita di e-book.

Douglas Preston, scrittore di thriller di successo, ha deciso di dare voce ai veri «sconfitti» del braccio di ferro tra i due gruppi: gli scrittori. Sono quasi 1.000 quelli che hanno deciso di firmare la missiva da lui ideata, che verrà pubblicata domenica in una pagina del New York Times. Il costo dell'inserzione, pari a 104.000 dollari, è stato pagato da una manciata di autori di maggiore successo. Tra i firmatari ci sono personalità come Stephen King e John Grisham.

A causa della disputa sui prezzi dei libri digitali, Amazon aveva iniziato a render difficoltoso l'ordine di libri pubblicati da Hachette, ad esempio impendendo il pre-ordine dei titoli in prossima uscita o causando ritardi nella consegna. A perderci sono stati gli scrittori pubblicati da Hachette. I libri di Preston per esempio hanno subito un calo delle vendite intorno al 60% dopo che Amazon aveva iniziato ad ostacolarne la vendita.

Preston ha quindi deciso di rivolgersi direttamente al suo pubblico. Nella missiva chiede ai lettori di fare appello a Jeff Bezos, il numero uno di Amazon, per liberare gli scrittori dalla loro condizione di «ostaggi» nelle dispute commerciali della società. «Facciamo appello ad Amazon affinché risolva la sua disputa con Hachette senza danneggiare gli scrittori e senza bloccare o ritardare la vendita dei loro libri ai lettori», si legge nella lettera.

Amazon nelle ultime settimane aveva offerto un compromesso temporaneo: sarebbe tornato a vendere i libri di Hachette a condizione che le due parti devolvessero i propri guadagni agli scrittori. Hachette ha però rifiutato sottolineando che un accordo che mira a ridurre i suoi profitti andrebbe contro gli interessi degli autori pubblicati dalla casa editrice, che infatti avevano criticato una simile proposta.

La lettera degli autori giunge in un momento critico per il gruppo di Bezos, che prevede di registrare perdite da 800 milioni di dollari nel trimestre in corso. Quelle perdite rischiano di mettere in dubbio la sostenibilità delle strategie commerciali di Amazon, che forse proprio per questo motivo non è disposta a scendere a compromessi sui prezzi degli e-books. Almeno per ora.