30 novembre 2020
Aggiornato 00:00
Internet

Google torna a stupire

Dopo un secondo trimestre deludente, Google è tornato a stupire battendo le previsioni degli analisti. A dare una spinta al gigante di Mountain View è stato l'aumento della richiesta del numero di pubblicità da trasmettere tramite smartphone

WASHINGTON - Dopo un secondo trimestre deludente, Google è tornato a stupire battendo le previsioni degli analisti. A dare una spinta al gigante di Mountain View è stato l'aumento della richiesta del numero di pubblicità da trasmettere tramite smartphone che compensa il calo dei costi delle inserzioni.

ALCUNI DATI - Nel terzo trimestre il motore di ricerca ha fatturato 14,89 miliardi di dollari, in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se si escludono i ricavi dei siti partner, il fatturato ammonta a 11,92 miliardi di dollari, contro gli 11,7 previsti dal mercato.
Per quanto riguarda i profitti, Google ha messo a segno 2,97 miliardi di dollari, 8,75 dollari per azione, registrando un aumento rispetto ai 2,18 miliardi, e 6,53 dollari ad azione, del terzo trimestre del 2012. Al netto di spese straordinarie i profitti sono stati di 10,74 dollari per azione, mentre gli analisti avevano stimato il dato a 10,36 dollari per azione. A Wall Street il titolo ha chiuso la seduta in calo dell'1,03%, ma nell'afterhour ha spiccato il volo guadagnando oltre il 7%.

GOOGLE ALLE STELLE - Oggi Google vale 330 miliardi di euro. Il primato dei mille dollari fa sembrare Exxon più vicino: la capitalizzazione del colosso petrolifero è scesa a 385 miliardi di dollari. Più su di così c'è solo Apple, a quota 460 miliardi. Il titolo della Mela è risalito in questi giorni sopra la soglia dei 500 dollari, comunque ben al di sotto degli oltre 700 dollari per azione dello scorso anno.