7 dicembre 2019
Aggiornato 20:00
Dopo i commenti «eccitati» su Facebook

Gaffe della Gelmini: Miur, ovvio che il tunnel non è inteso in senso materiale

Il ministero dell'Istruzione risponde alla «polemica assolutamente ridicola» scoppiata sul popolare social network

ROMA - «Ovviamente» il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, nel comunicato ufficiale diffuso all'indomani della sorprendente scoperta sulla velocità dei neutrini, non intendeva parlare di un «tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso», sottolinea in una nota il Miur, e per questo, di fronte ad una rete impazzita per la bollata gaffe del ministro, la polemica è «assolutamente ridicola».
Nel testo del comunicato con cui il ministro Mariastella Gelmini si è congratulata per la ricerca che - se confermata - avrebbe dimostrato la possibilità di valicare la velocità della luce, ad ad eccitare i commenti su Facebook e su diversi siti è soprattutto un capoverso: «Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro».

Ma il Miur non ci sta e smonta il qui pro quo: «L'ufficio stampa del ministero precisa che, ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di ieri, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso», si legge in una nota, che aggiunge: «Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale. Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Alla costruzione di questo tunnel e delle infrastrutture collegate l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro». Quindi, conclude il Miur, «questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola».