23 luglio 2019
Aggiornato 12:00
Politica sudamericana

Venezuela: il video dell'attacco alla Corte suprema e la sua rivendicazione

Granate sono state lanciate da un elicottero della Polizia scientifica venezuelana contro la sede del Tribunale. A guidare l'attacco Oscar Rodriguez, un agente della Brigata di azioni speciali

ROMA - Sarebbe stato un agente dei servizi segreti venezuelani l'autore dell'«azione terroristica» - come l'ha definita il presidente Nicolas Maduro - che ieri ha lanciato da un elicottero della polizia alcune granate sulla sede della Corte suprema a Caracas, capitale del Venezuela.

Alcuni video che circolano sui social media - scrive il Guardian - mostrano un uomo che pilota un elicottero dal quale sventola uno striscione con la scritta: «Libertà. Articolo 350», in riferimento all'articolo della costituzione venezuelana che consente ai cittadini di proclamare la disobbedienza civile di fronte «a qualsiasi regime che schiacci le garanzie diplomatiche o violi i diritti umani». L'incidente è avvenuto poche ore dopo che Maduro aveva dichiarato che avrebbe usato le armi se il governo fosse stato minacciato da «forze antidemocratiche». Il presidente socialista ha definito l'azione «un attacco terroristico».

Secondo il quotidiano venezuelano El Nacional l'uomo alla guida dell'elicottero è Oscar Perez, ex capitano deil Cicpc, i servizi segreti venezuelani. In un video diffuso sui social media, Perez, con al suo fianco quattro uomini mascherati che mitragliatrici, si rivolge direttamente ai suoi concittadini: «Cari fratelli venezuelani, vi parliamo a nome dello stato. Siamo una coalizione di militari, polizia e civili alla ricerca di un equilibrio e contrari a questo governo criminale». poi prosegue: «Abbimao due scelte: essere giudicati domani dalla nostra coscienza e dal popolo oppure iniziare oggi a liberarci da questo governo corrotto».