29 giugno 2017
Aggiornato 11:00
Kuala Lumpur restituirà la salma alla Corea del Nord

Morte di Kim Jong-Nam, arrestati un uomo e la seconda sospettata

Nuovi arresti in Malaysia nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un

KUALA LUMPUR - Nuovi arresti in Malaysia nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-un. La polizia ha fatto sapere di aver fermato un uomo, fidanzato di una delle due donne accusate dell'omicidio. In precedenza era stata arrestata anche la seconda sospettata, Sti Aishah, una 25enne con passaporto indonesiano. E' sotto interrogatorio, invece, la prima donna fermata, Doan Thi Huong, 28enne con passaporto vietnamita.

I fatti
Intanto, il vice primo ministro Ahmad Zahid Hamid ha confermato che la Malaysia restituirà alla Corea del Nord il corpo di Kim Jong-nam nonostante ci siano ancora alcune «procedure da completare». Kim Jong-nam è morto lunedi 13 febbraio 2017 dopo essere stato aggredito da due donne nella hall delle partenze dell'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur: una gli avrebbe messo un fazzoletto sul volto, l'altra gli avrebbe spruzzato un liquido poi rivelatosi letale. Secondo responsabili dei servizi segreti sudcoreani, l'uomo sarebbe stato avvelenato da agenti nordcoreani mentre si apprestava a prendere un aereo per Macao, regione amministrativa della Cina dove si trovava da diversi anni in esilio.

Le persone nel mirino della polizia
Fonti di stampa riferiscono che sono almeno cinque le persone nel mirino della polizia della Malaysia impegnata nell'inchiesta sull'omicidio e che alcuni diplomatici nordcoreani, recatisi all'ospedale di Kuala Lumpur, avrebbero si sarebbero opposti all'esame necroscopico, ma la richiesta sarebbe stata respinta.

Come il 2013?
L'assassinio di Kim Jong-nam, se verrà confermata la matrice, è il più importante di questo genere dopo l'esecuzione dello zio del leader nordcoreano, Jang Song Thaek, avvenuta nel 2013. Anche in quel caso gli osservatori misero l'accento sui buoni rapporti che Jang intratteneva con Pechino.