8 marzo 2021
Aggiornato 07:30
Si era opposta a restrizioni su ingressi dei musulmani negli Usa

Trump rimuove il ministro della Giustizia ad interim Sally Yates

Il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rimosso il segretario alla Giustizia ad interim Sally Yates, che si è opposta alle restrizioni sugli ingressi dei musulmani negli Usa

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WASHINGTON - Il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rimosso il segretario alla Giustizia ad interim Sally Yates, nominata nell'incarico da Barack Obama, perché aveva ordinato ai procuratori di non difendere il decreto presidenziale che impone restrizioni agli ingressi dei musulmani negli Stati Uniti.

Cosa ha fatto il ministro
Il ministro ad interim Sally Yates ha tradito il dipartimento della Giustizia rifiutando di applicare un decreto destinato a proteggere i cittadini degli Stati Uniti, ha comunicato la Casa Bianca, e il presidente Trump ha rimosso la Yates dalle sue funzioni nominando Dana Boente nell'incarico ad interim, in attesa della conferma da parte del Senato della nomina ufficiale del nuovo Guardasigilli Jeff Sessions.

Dubbi sulla legalità dell'atto
«Sono responsabile nel garantire che le posizioni dei tribunali restino in linea con l'obbligo solenne di perseguire sempre la giustizia e stare dalla parte di ciò che è giusto», aveva scritto la Yates ai colleghi. «Non sono convinta che la difesa dell'ordine esecutivo sia in linea con queste responsabilità, né sono convinta che questo ordine esecutivo sia legale», aveva concluso.

Le motivazioni di Trump
È stata scelta dall'amministrazione Obama, è debole sui confini e molto debole sull'immigrazione illegale, ha spiegato la nuova amministrazione Trump che ha sottolineato la necessità di proteggere la nazione: pretendere controlli più severi per le persone che viaggiano da sette paesi pericolosi è ragionevole e necessario per la sicurezza del paese. Dal canto suo, il nuovo ministro ad interim della Giustizia Dana Boente ha dichiarato di aver già dato istruzioni per la piena applicazione del decreto del presidente Trump.