23 gennaio 2020
Aggiornato 00:00
L'intervista di Maurizio Pagliassotti a Giulietto Chiesa

Zuckerberg prossimo presidente Usa per Facebook? Giulietto Chiesa: Siamo alla vigilia del collasso della società

Zuckerberg sarà il prossimo presidente Usa? Si candiderà non più per un partito, ma direttamente per Facebook? Il mondo odierno è il punto massimo della post modernità?

ROMA - Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg potrebbe entrare in politica, e non per un partito ma direttamente per un colosso informatico, il suo: Facebook. Sempre più intenzionato a gestire, in qualche modo, i flussi di notizie, cioè in parole povere la comunicazione a livello mondiale. Abbiamo raggiunto telefonicamente Giulietto Chiesa per capirne insieme gli sviluppi futuri e le conseguenze, ecco cosa ci ha risposto.

Chiesa, Zuckerberg potrebbe candidarsi alle prossime elezioni?
Non è sorprendente che personaggi privi di una visione del mondo siano i prossimi dominatori del mondo. Perché hanno in mano il potere tecnologico: il dominio degli stupidi ci attende. Coloro che non sono in grado di comprendere il mondo contemporaneo pensano quanto sosteneva Casaleggio: attraverso i motori di ricerca si può condizionare la gente, prevedendo cosa pensano. Il famoso "condizionamento sostanziale». L’estremo degrado dell’intelligenza umana, come già detto dal fisico Hawking: qualcosa di tendente ad infinito.

Questo è il massimo punto della post modernità-post ideologia, come teorizzato da Lyotard?
No, questo è il trionfo dell’ideologia della tecnologia. Un potenziale premio Nobel, Luigi Sertorio, ha scritto un libro bellissimo, La Mappa del denaro, in cui si vede come la tecnologia crea l’illusione ottica che fa pensare all’uomo di poter dominare l’ecosistema. Purtroppo la tecnologia non ha nulla a che vedere con la natura. L’uomo crea delle protesi elettroniche (motori di ricerca e armi atomiche) sempre più sterminate, con la pretesa di adattare l’uomo all’evoluzione tecnologica: impossibile. Siamo di fronte all’impazzimento del virus umano. Siamo alla vigilia del collasso della società umana.