25 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Senza esperienza politica, è diventato l'artefice dell'elezione

Trump nomina il genero consigliere senior della Casa Bianca

Donald Trump ha nominato il marito della figlia prediletta Ivanka, Jared Kushner, 36 anni, tra i principali consiglieri della Casa Bianca con deleghe al commercio e al Medio Oriente

NEW YORK - Donald Trump ha nominato il marito della figlia prediletta Ivanka, Jared Kushner, 36 anni, tra i principali consiglieri della Casa Bianca con deleghe al commercio e al Medio Oriente. Il provvedimento, annunciato da tempo, è stato ufficializzato dal presidente eletto.

Formidabile consulente di fiducia
Kushner, che ha rinunciato alla retribuzione per tutta la durata dell'incarico, «è stato un aiuto formidabile e un consulente di fiducia per tutta la campagna e il periodo di transizione e sono orgoglioso di averlo in un ruolo chiave della mia amministrazione», ha dichiarato Trump alla vigilia della sua prima conferenza stampa dopo l'elezione.

Polemiche
Crescono così le polemiche e i timori per i possibili conflitti di interesse della futura amministrazione Trump. Al di là del livore preconcetto nei suoi confronti di parti significative della società statunitense i comportamenti del miliardario dopo l'elezione lasciano quanto meno perplessi. Il tycoon, in campagna elettorale, aveva accusato i vertici delle banche d'affari di derubare la «working class» a favore di un gruppo ristretto di grandi corporation ma ha già annunciato di voler nominare ai vertici dell'economia Usa alti dirigenti di Goldman Sachs, la banca d'affari più importante, tentacolare e discussa del mondo.

Accuse di nepotismo
Tornando al genero e alle accuse di nepotismo e di flagrante conflitto di interesse, Kushner, senza alcuna esperienza politica pregressa prima di diventare il cervello della campagna elettorale del suocero, è un immobiliarista con diversi affari in corso, alcuni dei quali in definizione anche in Cina. E non a caso il New York Times ha rivelato che la scelta del genero potrebbe violare la anti-nepotism law del 1967, in forza della quale qualsiasi rappresentante eletto americano non può nominare o offrire impieghi a un parente. Ma gli avvocati di Kushner hanno replicato sostenendo l'inapplicabilità delle legge in quanto la Casa Bianca non è un'agenzia federale, come quelle messe nel mirino dalla anti-nepotism law.