10 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

Attentato di Istanbul: non si ferma l'omaggio dei cittadini turchi davanti al Reina

Mentre la caccia al responsabile della strage di Capodanno è ancora in corso si continuano a portare fiori e candele di fronte al luogo in cui sono morte sotto le raffiche di kalashnikov 39 persone

ISTANBUL - Mentre la caccia al responsabile della strage di Capodanno a Istanbul è ancora in corso, non si ferma l'omaggio dei cittadini turchi davanti al locale dell'attentato, il Reina. A portare fiori e candele tanti cittadini, associazioni civili e per i diritti umani che di fronte al luogo in cui sono morte sotto le raffiche di kalashnikov 39 persone, ragionano su come uscire dalla spirale del terrorismo. "Dietro questi attacchi ci sono problemi sociali di cui dobbiamo parlare, come i discorsi odiosi contro i valori occidentali", dice Eren Keskin, di una associazione per i diritti umani. "Certo che le misure di sicurezza non sono abbastanza - continua - pensiamo anche che l'intelligence non stia facendo abbastanza. E critichiamo anche il fatto che dopo questo terribile attacconon un singolo leader si è preso la responsabilità». Muhamed Can-Saskan è uno studente. "Quello che è successo qui non ha preso di mira solo questo posto - dice - ha preso di mira il nostro paese e il nostro futuro». Kaya Demirer, presidente dell'associzione ristoratori turchi sottolinea come ancora una volta l'obiettivo sia stato un luogo di divertimento. "Il motivo per cui è stato colpito questo genere di locale, è chiaro. Vogliono che le persone vivano nella paura, che scelgano di chiudersi in casa, che non escano neanche per una passeggiata in strada.