31 maggio 2020
Aggiornato 09:00
Attraversava e violava le terre sacre del popolo Lakota

North Dakota, la storica vittoria dei Sioux: bloccato il progetto di un oleodotto

Il Genio militare Usa ha bocciato il progetto di oleodotto che attraversava le terre sacre al popolo Lakota. Grande vittoria per i Sioux, Trump permettendo

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CANNON BALL - Il popolo dell'uomo rosso segna, per ora, una vittoria importante. Sioux, ambientalisti, veterani di guerra schierati al loro fianco e simpatizzanti vari ai quattro angoli del mondo hanno salutato con soddisfazione l'annuncio della bocciatura da parte del Genio militare degli Stati Uniti del progetto di percorso dell'oleodotto che attraversa il North Dakota, terra sacra e ancestrale del popolo Lakota. Il modo migliore per procedere responsabilmente e rapidamente è quello di esplorare percorsi alternativi ha dichiarato Jo-Ellen Darcy, vice ministro dell'Esercito degli Stati Uniti con delega ai Lavori pubblici.

La protesta
Il Dakota Access Pipeline, l'oleodotto della società Energy Transfer Partners progettato per trasportare il greggio del North Dakota fino al Sud degli Stati Uniti, ha scatenato un movimento di protesta da parte delle tribù indiane, di ambientalisti e sostenitori degli indigeni nord-americani che si è diffuso a macchia d'olio. Da settimane i manifestanti vivono nelle praterie nei pressi di Cannon Ball, North Dakota, in un grande accampamento di tende militari e tepee tradizionali, nonostante il prossimo arrivo del terribile inverno del North Dakota, esposto alla furia dei blizzard, le tempeste di neve provenienti dall'Artico canadese.

Il progetto
Il progetto originario della pipeline, lunga quasi 1.200 chilometri con un costo stimato in 3,2 miliardi di dollari, prevedeva un passaggio a poche centinaia di metri dalla riserva della tribù Sioux Standing Rock in North Dakota. I pellerossa hanno così cominciato la protesta, nel timore che l'oleodotto possa contaminare il Missouri e il lago Oahe, le loro principali fonti di approvvigionamento idrico, oltre a danneggiare siti considerati sacri dai nativi e dove sono sepolti i loro antenati.

Ora interverrà Trump?
Non è ancora chiaro se e quanto potrà durare la vittoria indiana. Il presidente eletto Donald Trump, azionista della società titolare dell'oleodotto, la scorsa settimana si è espresso a favore del suo completamento. La futura amministrazione potrebbe in teoria ignorare la richiesta e consentire la realizzazione del progetto originale anche contro il parere dell'autorità militari statunitensi.

(Immagini Afp)

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