16 giugno 2019
Aggiornato 15:00
Lotta al terrorismo

Anche la Francia partecipa alla battaglia di Mosul

Per la riconquista della città irachena in mano all'Isis sono entrati in campo anche i cannoni Caesar della task force francese Wagram, molto apprezzati per la capacità di fuoco, il raggio d'azione e la precisione chirurgica

MOSUL - Nella battaglia per la riconquista di Mosul sono entrati in campo anche i cannoni Caesar della task force francese "Wagram». Una pianura desertica a Sud di Mosul. L'aria è acre, un velo opaco avvolge l'orizzonte mentre l'artiglieria francese punta gli obiettivi in vista dell'attacco finale. Secondo gli analisti, i guerriglieri dell'Isis trincerati nella strategica località dell'Iraq settentrionale sarebbero tra 3.000 e 5.000 mentre sulla città stanno convergendo unità dell'esercito iracheno con il sostegno dei raid della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. Sul fronte occidentale, intanto, hanno preso posizione le forze paramilitari di Hashd al-Shaabi, la coalizione delle milizie sciite sostenute dall'Iran, per tagliare le linee di rifornimento con la Siria e impedire una possibile via di fuga.

La precisione chirurgica dell'artiglieria francese
L'artiglieria francese è molto apprezzata per la capacità di fuoco, il raggio d'azione e la precisione chirurgica. "Ho dovuto rifiutare alcune richieste di tiro" spiega il colonnello "Benoit, responsabile della task force Wagram, il volto oscurato per ragioni di sicurezza, "in quanto non rispettavano le regole d'ingaggio francesi o perché mettevano a rischio infrastrutture dove si riparavano abitanti del settore». "L'obiettivo è quello di fornire assistenza alle forze di sicurezza irachene" aggiunge il capitano "Alexandre", comandante di batteria. "A questo fine possiamo utilizzare diversi tipi di munizionamento. Per distruggere o neutralizzare, impieghiamo ordigni esplosivi. Ma possiamo rischiarare il campo di battaglia con proiettili illuminanti o coprire una ritirata con cortine fumogene». Dall'inizio dell'offensiva governativa per la riconquista di Mosul, un paio di settimane fa, oltre 20mila persone hanno lasciato le loro case mentre diversi civili sono stati feriti o uccisi da cecchini o trappole esplosive.

(Immagini Afp)