16 settembre 2019
Aggiornato 02:30
Iniziata la distruzione del campo che accoglieva i profughi

Francia, missione compiuta a Calais: la «giunga» non c'è più ma molti i senza tetto

Sono cominciati nella mattinata del 27 ottobre a Calais, i lavori di smantellamento della «giunga», dove abitavano in condizioni precarie tra i 6 e gli 8mila migranti

CALAIS - Sono cominciati nella mattinata del 27 ottobre a Calais, i lavori di smantellamento della «giungla», la bidonville alle porte della città nel Nord della Francia, dove abitavano in condizioni precarie tra i 6 e gli 8mila migranti. Una grossa scavatrice e due ruspe hanno iniziato a ripulire l'area, mentre le forze dell'ordine impediscono l'ingresso a giornalisti ed ex «abitanti» del campo.

Operazioni concluse
Le autorità francesi hanno annunciato di aver concluso le operazioni di evacuazione dei migranti, ridistribuiti su tutto il territorio francese. Ma secondo diverse ong decine di persone si trovano nella zona e molti migranti hanno passato la notte senza un tetto e senza sapere dove andare.

Chi è rimasto
In nottata tra i viottoli fangosi dell'accampamento ormai abbandonato, qualche migrante cercava ancora riparo tra i resti delle baracche, mentre alcuni incendi divampavano in diversi punti della bidonville. I minori non accompagnati sono stati risistemati in un centro di accoglienza provvisorio, ai margini della «giungla». In 40 sono partiti ieri in autobus verso un centro nell'Est della Francia, altrettanti dovrebbero essere trasferiti in Gran Bretagna anche se sono decine i ragazzini ancora nel campo, abbandonati a loro stessi, come testimoniano diverse associazioni di volontariato sul posto.

(Immagini Afp)