20 maggio 2022
Aggiornato 20:00
La crisi del coronavirus

«Dopo Omicron è plausibile la fine della pandemia in Europa»

Lo ha dichiarato il responsabile dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ma resta l'allarme per la capacità di mutazione del virus

«Dopo Omicron è plausibile la fine della pandemia in Europa»
«Dopo Omicron è plausibile la fine della pandemia in Europa» Foto: Pixabay

La variante Omicron del coronavirus potrebbe rappresentare la fase finale della pandemia in Europa: lo ha dichiarato il responsabile dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per l'Europa, Hans Kluge. Secondo le stime infatti la variante potrebbe colpire il 60% della popolazione europea - con alti tassi di vaccinazione - di qui a marzo; tuttavia, Kluge ha invitato alla prudenza data la capacità di mutazione dimostrata dal virus.

Omicron non sarà ultima variante

«La variante Omicron del coronavirus non è l'ultimo ceppo di cui sentiremo parlare»: lo ha dichiarato l'alto funzionario dell'organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Maria van Kerkhove, intervistata dalla Bbc. «Molti Paesi stano uscendo dall'ultima ondata, con un'elevata percentuale di popolazione immunizzata, e stanno entrando in una diversa fase della pandemia. Ma ci sono ancora tre miliardi di persone che aspettano la prima dose del vaccino, è un problema globale e dobbiamo affrontarlo con delle soluzioni globali».

Allentare restrizioni a viaggi internazionali

I divieti di viaggio internazionali e l'obbligo di certificazione vaccinale alle frontiere «non sono efficaci nel sopprimere la propagazione» del coronavirus: lo ha reso noto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). L'Oms ha raccomandato in particolare di «revocare o allentare el restrizioni alla circolazione internazionale, poiché non apportano alcun valore aggiunto e continuano a contribuire allo stress economico e sociale dei Paesi membri» e possono «scoraggiare la notifica trasparente e rapida delle varianti emergenti».

Israele: quarta dose vaccino negli over60 triplica protezione

Una quarta dose di vaccino contro il Covid-19 somministrata agli over 60 anni ha dimostrato come questi siano tre volte più resistenti a malattie gravi rispetto alle persone della stessa fascia di età che hanno effettuato tre dosi. Lo ha affermato il ministero della Salute israeliano secondo quanto riferito dal quotidiano Haaretz.

Il confronto si basa tra persone della stessa fascia di età che hanno ricevuto una terza dose almeno quattro mesi prima. Il ministero ha affermato che la sua analisi fa riferimento a statistiche su circa 400.000 persone che avevano ricevuto una quarta dose e 600.000 che avevano ricevuto la terza dose.

L'annuncio del Ministero della Salute è arrivato dopo il rilascio dei primi grandi studi statunitensi guidati dai Centers for Disease Control per esaminare la protezione del vaccino contro l'omicron.