31 maggio 2020
Aggiornato 09:00
Stati Uniti

Coranavirus, Donald Trump ordina alla General Motors di produrre ventilatori: «Potremmo anche donarne all'Italia»

Il Presidente americano ha firmato la legge sugli aiuti di emergenza, un pacchetto di stimoli da 2mila miliardi di dollari, il più alto stanziamento di fondi nella storia USA

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

WASHINGTON - Nel giorno in cui gli Stati Uniti diventano il Paese al mondo con il maggior numero di contagiati di Coronavirus, oltre 100mila, e con oltre 1.550 decessi, il presidente Donald Trump, ha firmato la legge sugli aiuti di emergenza, un pacchetto di stimoli da 2mila miliardi di dollari, il più alto stanziamento di fondi nella storia Usa e ha deciso di costringere la General Motors a dare priorità alla produzione di ventilatori per combattere l'emergenza.

Dopo aver accusato, via twitter, il colosso automobilistico di perdere tempo nelle trattative prolungate sulla realizzazione di ventilatori per fronteggiare la diffusione della pandemia, Trump è passato all'azione: «la nostra lotta contro il virus è troppo urgente per consentire al processo di contrattazione di continuare a seguire il suo corso normale. GM stava perdendo tempo». Gm si è difesa dalle accuse e ha rivendicato di aver lavorato con la società Ventec Life Systems e con i fornitori «24 ore su 24 per rispondere a questa urgente necessità».

In una conferenza stampa dopo il brefing della task force contro il Coronavirus, Trump ha affermato che paesi come Regno Unito, Germania, Spagna e Italia hanno bisogno di ventilatori e che se gli Stati Uniti riusciranno a produrne in quantità, potranno anche essere esportati. L'attacco alle case automobilistiche ha coinciso con la crescente tensione tra Trump e i governatori democratici di New York e del Michigan, che hanno criticato la risposta dell'amministrazione all'epidemia di Covid-19.

Colloquio telefonico tra Merkel e Trump

Il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente americano Donald Trump hanno discusso dell'epidemia di coronavirus e di Afghanistan nel corso di un colloquio telefonico. Lo ha annunciato il governo tedesco. «La diffusione del coronavirus è stata al centro dei colloqui. Il cancelliere e il presidente americano hanno concordato di restare in stretto contatto su questo dossier e di sfruttare tutte le opportunità di cooperazione», ha spiegato l'esecutivo. Merkel e Trump hanno discusso di Afghanistan e hanno espresso l'interesse comune che i colloqui intra-afgani inizino il prima possibile.

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