9 dicembre 2019
Aggiornato 05:30

Donald Trump avvisa i Dem: «Se ci sarà l'impeachment, i mercati crolleranno»

Il Presidente americano, che accusa la stampa di occuparsi di assurdità, rilancia: «I democratici stanno cercando di distruggere il partito repubblicano»

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NEW YORK - «Se ci sarà» l'impeachment, «i mercati crolleranno». Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. «Pensate che sia stata la fortuna a darci il miglior mercato azionario e la migliore economia della nostra Storia? Non è stato così!» ha aggiunto Trump. Più tardi, sempre su Twitter, ha scritto: «I democratici stanno cercando di distruggere il partito repubblicano [...] Il nostro Paese è a rischio!».

Trump: «La stampa si occupa di assurdità»

Il presidente americano, Donald Trump, è tornato a lamentarsi: i suoi risultati «fantastici» messi a segno nel corso della settimana dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono stati offuscati dai democratici che hanno lanciato un'inchiesta per un suo impeachment. Parlando della missione degli Usa alle Nazioni Unite a New York, Trump si è vantato degli incontri con una ventina di leader mondiali e del raggiungimento di un accordo commerciale parziale con il Giappone. Ma tutto questo, è stato coperto dalla controversa telefonata di fine luglio tra lui e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Nessuna pressione a Zelensky

A quel punto Trump ha accusato la stampa di occuparsi di «assurdità», ossia del suo presunto pressing sul leader ucraino per lanciare un'inchiesta sul figlio di Joe Biden, l'ex vicepresidente di Barack Obama e ora candidato democratico alle elezioni del 2020. Trump ha ribadito di non avere spinto o fatto pressione su nessuno e che l'Ucraina vuole lottare contro la corruzione. In un bilaterale con l'omologo ucraino, quest'ultimo aveva detto che nessuno «lo ha spinto» a fare qualcosa.

L'accusa contro Trump

«Nel corso del miei doveri, ho ricevuto da diversi funzionari governativi statunitensi la notizia che il presidente statunitense [Donald Trump, ndr] ha usato il potere del suo ufficio per sollecitare interferenze di un Paese straniero nelle elezioni del 2020». Questo il passaggio principale del reclamo presentato da un funzionario dell'intelligence, riferito alla telefonata tra Trump e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dello scorso 25 luglio. Il contenuto del reclamo è stato reso pubblico poco fa dalla commissione Intelligence della Camera statunitense.