9 dicembre 2019
Aggiornato 05:30

Trump: «Non ho minacciato nessuno»

Prima conferenza del Presidente americano dal lancio dell'inchiesta per un suo impeachment: «Brutto precedente diffondere telefonate con leader»

Video Agenzia Vista

NEW YORK - «Non ho minacciato nessuno». Così il presidente americano, Donald Trump, nella prima conferenza stampa da quando ieri la speaker della Camera ha annunciato il lancio di un'inchiesta per il suo impeachment. Parlando dalla missione degli Usa alle Nazioni Unite a New York, dove ha partecipato ai lavori dell'Assemblea Generale dell'Onu, ancora una volta l'inquilino della Casa Bianca ha negato di avere fatto pressione sul presidente ucraino. Trump ha accusato i democratici, il presidente della Camera Nancy Pelosi e il leader della minoranza del Senato Chuck Schumer, che si stanno concentrando sulla «caccia alle streghe» perché «non possono battere» i repubblicani alle elezioni. «Non vinceranno la presidenza - abbiamo grandi sondaggi».

Trump vuole vederci chiaro

In un tweet in precedenza aveva scritto: «Ho informato il capogruppo, Kevin Owen McCarthy, e tutti i repubblicani alla Camera che sostengo pienamente la trasparenza sul cosiddetto whisteblowing degli informatori, ma insisto anche sulla trasparenza di Joe Biden e suo figlio Hunter, sui milioni di dollari che sono stati rapidamente e facilmente portati fuori dall'Ucraina e dalla Cina. Inoltre, chiedo trasparenza ai democratici che sono andati in Ucraina e hanno tentato di costringere il nuovo presidente a fare le cose che volevano sotto forma di minaccia politica».

«Brutto precedente diffondere telefonate con leader»

A Donald Trump non piace diffondere il testo delle sue telefonate con i leader stranieri e la pubblicazione della trascrizione non verbatim di quella con il presidente ucraino rappresenta per lui un cattivo precedente. «Non mi piace il precedente», ha detto il presidente Usa in una conferenza stampa a margine dei lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. «Non mi piace che si abbia a che fare con i capi di stato e si debba pensare che le telefonate con loro possano essere rese note». Il testo della telefonata controversa con Volodymyr Zelensky è stato pubblicato dalla Casa Bianca all'indomani dell'annuncio di un'inchiesta da parte dei democratici al Congresso per un impeachment di Trump. I Dem lo hanno accusato di avere violato la Costituzione nel cercare aiuto da un leader straniero (chiedendoli di indagare su Joe Biden e suo figlio) per avvantaggiarsi sul rivale politico.

Trump promette testo prima telefonata

La telefonata tra i presidenti americano e ucraino di cui oggi è stata diffusa dalla Casa Bianca una trascrizione non verbatim è stata la seconda tra i due leader. Parlando della missione degli Usa alle Nazioni Unite a New York, Trump ha spiegato che è stato pubblicato il testo della seconda telefonata, datata 25 luglio, «perché ero oggetto di così tante fake news e ho pensato che sarebbe stato meglio [fare così]. Ora stanno chiedendo [il contenuto] della prima conversazione telefonica e diffonderò anche quella se è per voi importante».