24 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Grecia

Atene brucia: oltre 50 morti e centinaia di feriti

Migliaia le persone in fuga. La situazione è drammatica soprattutto nella zona di Mati. Il governo chiede l'aiuto dell'Unione europea

ATENE - Oltre 50 morti e centinaia di feriti, alcuni in gravi condizioni. E sono migliaia le persone in fuga. Questo il drammatico bilancio degli incendi divampati in Grecia. La maggior parte delle vittime si registra nei dintorni della località balneare di Mati, a 40 chilometri da Atene. Numerosi corpi carbonizzati sono stati ritrovati «nelle proprie abitazioni o nelle loro auto, mentre tentavano una disperata fuga», ha confermato il portavoce del governo greco, Dimitris Tzanakopulos. La Croce Rossa ha annunciato il ritrovamento di 26 cadaveri nel cortile di una villa in città. Il bilancio è in continuo aggiornamento e potrebbe ulteriormente aggravarsi nelle prossime ore. 

La situazione
«Rischiamo di scoprire nuove vittime ogni minuto che passa» ha spiegato un responsbaile dei pompieri. Nove motovedette della Guardia Costiera, due navi militari e dozzine di barche private assistite da elicotteri dell'esercito si sono mobilitate per evacuare dal porto di Rafina, vicino Mati, abitanti e turisti in fuga dalle fiamme arrivate sulle spiagge e vicino al mare. 

Migliaia le persone in fuga
I sopravvissuti sono stati trasferiti in alberghi e campi militari, mentre molti parenti preoccupati stanno arrivando a Rafina per verificare la presenza tra loro dei propri cari. La Grecia ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per ottenere aiuto dai suoi partner. Il portavoce del governo ha ricordato tra l'altro che ci sono stati «15 focolai simultanei su tre fronti diversi in Attica», che hanno consigliato la richiesta di droni dagli Stati Uniti, «per osservare e rilevare qualsiasi attività sospetta».

«Scappate, non pensate alle vostre case»
In considerazione della situazione, la presidenza della Repubblica ha annullato il ricevimento annuale previsto per oggi per commemorare il ritorno alla democrazia in Grecia nel luglio 1974. Il primo ministro Alexis Tsipras, da parte sua, è tornato in fretta da un viaggio in Bosnia per seguire le operazioni. Secondo Tsipras, «più di 600 vigili del fuoco» sono impegnati sugli incendi, alimentati da venti fino a più di 100 chilometri orari, in particolare a Mati e Kineta, a Ovest dell'Attica. Tsipras ha esortato le persone nelle aree ad alto rischio a «ricordare che il bene più prezioso è la vita» e a non cercare di proteggere la loro proprietà a costo della vita.