10 dicembre 2018
Aggiornato 01:00

Trump «minaccia» gli alleati Nato, ma nessun Paese ha obblighi verso gli Usa

Il presidente Usa ha inviato una serie di lettere a Angela Merkel e agli altri leader dell'Alleanza Atlantica prima del summit di 11-12 luglio
Il presidente Usa Donald Trump
Il presidente Usa Donald Trump (EPA/Chris Kleponis / POOL)

NEW YORK - Il presidente statunitense, Donald Trump, ha inviato una serie di lettere con un messaggio chiaro agli alleati, in vista del summit della Nato a Bruxelles, l'11 e 12 luglio: "Non spendete abbastanza per la vostra difesa e la pazienza degli Stati Uniti sta per finire». Il tema al centro dello scontro è, come sempre, l'impegno di ogni membro della Nato a dedicare il 2% del Pil alle spese militari, che quasi nessuno sta rispettando. Le lettere, inviate a giugno, sono solo l'ultimo segnale di un'acrimonia verso la Nato che Trump non ha mai nascosto e che potrebbe sfociare in altre imprevedibili decisioni del presidente, già in crisi con gli alleati sugli scambi commerciali. Nella lettera inviata alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, Trump ha scritto che la "frustrazione aumenta, visto che alcuni alleati non hanno incrementato [le spese, ndr] come promesso». "Gli Stati Uniti continuano a dedicare più risorse alla difesa dell'Europa, quando l'economia del continente, inclusa quella della Germania, va bene e i problemi per la sicurezza abbondano. Questa situazione non è più sostenibile». In un altro passaggio della lettera, ottenuta dal New York Times, Trump è stato ancora più duro: la Germania è accusata di "minare la sicurezza dell'alleanza atlantica" e di rappresentare un cattivo esempio, spingendo gli altri Paesi a non rispettare gli impegni. 

Norvegia, confine con la Russia
Alcuni giorni fa, il primo a rendere pubblico il contenuto di una delle lettere inviate da Trump era stato il quotidiano norvegese VG, ripreso da Defense News. Lettera inviata alla prima ministra norvegese, Erna Solberg, in cui Trump ha scritto che la Norvegia "è l'unico alleato della Nato che condivide un confine con la Russia a non avere un piano credibile per spendere il 2% del Pil nella difesa». "Capisco le pressioni politiche nazionali [...] ma sarà sempre più difficile giustificare ai cittadini statunitensi perché alcuni Paesi continuino a non rispettare gli impegni per la nostra sicurezza collettiva"; una frase, quest'ultima, presente anche nella lettera a Merkel e agli altri alleati.

Ma la decisione spetta a ciascun Stato...
Trump ha più volte attaccato la Nato, definita "obsoleta", e gli alleati, accusati di non contribuire a sufficienza al "finanziamento della Nato». Ma i membri dell'Alleanza atlantica si sono impegnati a spendere nella difesa il 2% del Pil e non si tratta, quindi, di fondi che finiscono alla Nato. Ogni Stato decide autonomamente quanto spendere per la difesa e come usare i fondi, tanto che per molti critici di Trump il parametro del 2% non è indicativo; solo una piccola parte della spesa dei singoli Paesi per la difesa, meno dell'1%, finisce direttamente nelle casse dell'Alleanza atlantica. È vero, però, che solo 5 alleati degli Stati Uniti sui 28 dell'Alleanza hanno rispettato nel 2017 l'impegno di dedicare il 2% del Pil alle spese per la difesa (secondo i dati della Nato, l'Italia ha speso l'1,13%, la Germania l'1,22%, gli Usa il 3,58%); è altrettanto vero che gli alleati degli Stati Uniti stanno rispettando l'impegno di aumentare le spese, che nel 2017 hanno registrato un +4,3%, dopo il +3,3% del 2016 e il +1,8% del 2015, primo aumento dopo anni di cali (fonte Nato). Nel summit in Galles del 2014, è stata fissata al 2024 la data entro la quale rispettare l'impegno del 2% del Pil alla difesa.

Trump: Nato obsoleta, non funziona
Al suo ingresso in politica, Trump aveva subito preso di mira l'Alleanza atlantica. "Non funziona, gli alleati non pagano quanto dovuto. Ci devono un sacco di soldi». "È ingiusta, paghiamo una quota sproporzionata"; "paghiamo una parte da leone"; "siamo spennati dai Paesi della Nato, che per la maggior parte non pagano praticamente nulla"; "paghiamo troppo, miliardi e miliardi di dollari». "Ci sono Paesi scrocconi (qui, ha usato un'accusa fatta anche dal predecessore, Barack Obama, ndr) e questo è ingiusto, molto ingiusto». Frasi ripetute in varie interviste ai media statunitensi, raggruppate in un pezzo di 'fact checking' del Washington Post. Nessun Paese "deve" dei soldi agli Stati Uniti. Per quanto riguarda i soldi alla Nato, i fondi indiretti non prevedono un obbligo (come per il 2% del Pil alla difesa), al contrario di quelli diretti, che prevedono una quota per ogni Paese, calcolata in base al Pil, per coprire le spese civili e militari dell'Alleanza: per esempio nel 2017 gli Stati Uniti hanno coperto il 22,13% del budget, la Germania il 14,64%, l'Italia l'8,4%, l'Albania lo 0,08 per cento. Il budget militare della Nato, nel 2017, è stato di 1,29 miliardi, quello civile di 234,4 milioni; per un raffronto, basti pensare che la spesa totale per la difesa dei membri della Nato si è aggirata, lo scorso anno, intorno ai 921 miliardi di dollari.