15 dicembre 2018
Aggiornato 21:30

Caso Skripal, quelle esercitazioni per uso bellico di sostanze tossiche su cui Londra tace

Mosca punta il dito contro un possibile coinvolgimento dei servizi segreti britannici nell’avvelenamento dell’ex spia russa a Salisbury

La premier britannica Theresa May
La premier britannica Theresa May (EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA)

MOSCA - Mosca accusa Londra di avere violato le norme internazionali «e semplicemente quelle del buon senso» nella gestione del caso Skripal. Ma soprattutto punta il dito contro un possibile coinvolgimento dei servizi britannici nell’avvelenamento dell’ex spia russa a Salisbury, sottolineando in particolare la coincidenza – su cui il governo May sorvola – di esercitazioni per l’uso bellico di sostanze tossiche alla vigilia del tentato omicidio dell’ex doppio agente Skripal. «Senza avere presentato alcuna prova e senza neppure aver delineato un concreto quadro di quanto accaduto, Londra ha accusato la Russia di avere avvelenato dei suoi cittadini e, chiamando in causa un agente chimico mai utilizzato da noi, ha organizzato una enorme campagna politica e mediatica», si legge in un comunicato pubblicato sul sito del ministero russo degli Esteri.

Troppi dubbi
Sono state così ispirate «infondate iniziative di espulsione di diplomatici russi», sostiene il dicastero guidato da Sergey Lavrov. «Il comportamento delle autorità britanniche solleva molti dubbi». Gli stessi cittadini britannici vengono tenuti all’oscuro di momenti chiave di questo incidente che è dichiarato di massima minaccia per la popolazione, non si sa quante persone siano state colpite – continua la nota – si tace sulle informazioni sulle attività di un laboratorio segreto situato non lontano da Salisbury, a Porton Down, dove, è risaputo, si è lavorato allo sviluppo di armi chimiche.

Esercitazioni per l'uso bellico di sostanze tossiche
E, in particolare, secondo Mosca, «vengono tenute nascoste le prove di esercitazioni annuali ‘Pugnale tossico’ tenute in questo centro alla vigilia dell’avvelenamento di Skripal con il coinvolgimento dell’esercito britannico, durante le quali sono stati provati schemi bellici con contaminazione tossica e chimica». Indirettamente, un’accusa di possibile implicazione dei servizi britannici. Dopo il ritrovamento di Skripal incosciente assieme alla figlia Yulia su una panchina di un centro commerciale, erano circolate indiscrezioni di un giro in macchina compiuto dai due proprio nei pressi di Porton Down. E l’avvelenamento, sempre secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe avvenuto tramite il sistema di aerazione dell’automobile.