23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Partecipazione stabile rispetto al primo turno, a metà giornata

Francia, Macron e Le Pen hanno votato. A metà giornata affluenza al 28,23%

A distanza di pochi minuti l'uno dall'altra, Emmanuel Macron e Marine Le Pen hanno votato questa mattina, rispettivamente a Touquet ed Hénin-Braumount

PARIGI - A distanza di pochi minuti l'uno dall'altra, Emmanuel Macron e Marine Le Pen hanno votato questa mattina, rispettivamente a Touquet ed Hénin-Braumount. Il candidato di En Marche! ha preceduto di pochissimi minuti l'esponente del Front National, dopo avere fatto un bagno di folla all'uscita dalla sua abitazione e davanti al seggio, dove si è recato assieme alla moglie Brigitte. Applausi, incoraggiamento e fotografi anche per la candidata dell'estrema destra che, dopo avere votato, ha salutato i presenti prima di lasciare il seggio. Il ministero dell'Interno, intanto, ha fornito il primo dato sull'affluenza alle urne, a metà giornata, che è stata del 28,23%, pressoché stabile rispetto al primo turno. Il 23 aprile scorso era stata del 28,54%. Il dato è in calo rispetto al secondo turno delle presidenziali del 2012, quando fu del 30,66%.

Urne aperte fino alle 19
Le urne resteranno aperte fino alle 19 in tutta la Francia metropolitana, fino alle 20 a Parigi e in alcune delle maggiori città. Sempre alle 20 saranno diffusi i primi exit-poll. In mattinata, oltre ai due candidati per l'Eliseo, hanno già espresso la loro preferenza tra gli altri il presidente uscente Francois Hollande, che ha votato alle 10 a Tulle, nel dipartimento di Corrèze, il primo ministro Bernard Cazeneuve (a Cherbourg), Francois Bayrou, Benoit Hamon, Jean-Luc Mélenchon e l'ex presidente Nicolas Sarkozy.

Il voto dei candidati
Macron è arrivato alle 11 in punto al seggio, accolto dal sindaco Daniel Fasquelle. Dato per favorito dai sondaggi prima del voto, dovrebbe trascorrere la sua giornata presso il quartier generale di En Marche! a Parigi. In caso di vittoria, il candidato centrista festeggerà assieme ai suoi sostenitori al Louvre. Marine Le Pen è arrivata al seggio della scuola Jean-Jacques Rousseau pochi minuti dopo, accompagnata dal sindaco del Front National del comune, Steeve Briois e da uno dei suoi vice. Dopo aver votato, ha salutato i presenti, tra gli scatti di fotografi e sostenitori, ed è andata via in auto. Prima del suo arrivo, almeno cinque attiviste di Femen hanno inscenato una protesta, a seno nudo, non lontano dal seggio. Le donne, una delle quali è stata fermata dalla polizia, hanno esposto uno striscione con la scritta «Marine al potere, Marianna si dispera», facendo riferimento alla Marianna simbolo dello spirito repubblicano della Francia. Hollande, intanto, ha invitato all'Eliseo tutti i ministri del suo governo, questa sera alle 18:30, per seguire le ultime fasi del voto e lo scrutinio del ballottaggio. 

Ultimi sondaggi
Secondo gli ultimi sondaggi prima del silenzio elettorale, il candidato centrista e leader del movimento En Marche! può contare su un ampio vantaggio sulla sua avversaria. Macron era infatti accreditato del 62% dei voti, contro il 38% di Le Pen. Per questo secondo turno delle presidenziali, a cui per la prima volta non partecipano esponenti delle due grandi famiglie politiche francesi, si prevede una forte astensione (al momento smentita dal primo dato sull'affluenza, stabile rispetto al primo turno), che potrebbe influire sul dato finale del voto e sul prossimo appuntamento elettorale, le legislative di giugno.

Alta tensione
Intanto, la tensione nel Paese resta alta, a conclusione di una campagna elettorale dai toni durissimi, scandita da continue accuse tra i due campi opposti. Ieri, giornata di silenzio elettorale, la notizia di un «massiccio e coordinato» attacco hacker ai danni della campagna elettorale di Macron ha alzato ulteriormente il livello di allerta. Inoltre, è la prima volta che l'elezione del presidente si tiene in regime di stato d'emergenza, instaurato dopo gli attentati di novembre 2013, rivendicati dai jihadisti dello Stato islamico. Dal 2015 sono 239 le persone morte in Francia in attentati di matrice islamista. E proprio alla vigilia del voto l'Isis ha esortato, nell'ultimo numero della sua rivista 'Rumiyah' , a colpire i candidati e i seggi. Dopo il voto dei due candidati, l'Eliseo ha annunciato la notizia della liberazione di un francese rapito in Ciad nello scorso mese di marzo. Ringraziando «tutti gli attori coinvolti per la felice conclusione di questo rapimento", Parigi ha precisato che l'uomo - un dipendente di una società mineraria - era stato condotto in Sudan dopo il suo sequestro.

(con fonte afp)