Lo sdegno di Matteo Salvini

Francia, i deliri della stampa di sinistra: «L'Isis vuol far vincere Marine Le Pen»

All'indomani dell'attacco terroristico agli Champs-Elysées, alcuni giornalisti progressisti (anche italiani) hanno concentrato la loro attenzione sulle conseguenze elettorali dell'attentato. A favore, dicono, di Marine Le Pen

La leader del Front National Marine Le Pen.
La leader del Front National Marine Le Pen. (EPA/JULIEN DE ROSA)

PARIGI - Di fronte al terrore che torna a bussare alle porte della Francia, qualcuno, più che pensare alla gravità della situazione della sicurezza nel Paese transalpino e in Europa, pensa alle conseguenze che quanto accaduto potrebbe avere sulle ormai prossime elezioni francesi. 

Quei commenti su Marine Le Pen
In effetti, a poche ore dall'attentato, erano già in molti, anche qui in Italia, a pensare che quanto accaduto avrebbe favorito, alle urne, la candidata di estrema destra Marine Le Pen, da sempre favorevole a limitare l'immigrazione per prevenire attacchi come questo. Uno di questi è il giornalista Bernardo Valli di Repubblica, che ha commentato: «Marine Le Pen pareva in una posizione difficile, con meno consensi virtuali del moderato Emmanuel Macron. Il sangue a due passi dall'Arco di Trionfo favorisce la linea dura - continua - quella del Front National. O quella dei candidati di destra».  Valli, però, è in buona compagnia. C'è addirittura chi sostiene che quello dell'Isis sia un piano attentamente concertato per far vincere la Le Pen. Secondo il filosofo francese Marek Halter, «la leader del Front National è idealmente il loro cavallo di Troia per infiltrare nella società francese l'odio, l'intolleranza, il razzismo, per far insorgere l'estrema destra e gli estremisti in generale e così fare sempre più proseliti». Secondo Halter, poi, «gli estremismi hanno le stesse radici e si alimentano a vicenda».

Salvini: siamo alla follia
Un attacco all'Isis per attaccare la leader di estrema destra, insomma, in un momento in cui la Francia e l'Europa tutta è ripiombata nell'incubo del terrorismo e dell'insicurezza. Queste analisi non sono piaciute al leader della Lega Matteo Salvini, che le ha commentate con durezza e severità: «Siamo alla follia. Alcuni giornalisti italiani sono più preoccupati dell'eventuale favore, secondo me inesistente, a Marine Le Pen che non per il poliziotto morto e per la Francia nel terrore»«Abbiamo una classe giornalistica squallida e imbarazzante», ha commentato il leader della Lega ad Agorà. «Pensare che l'Isis scelga Marine le Pen è veramente da ricovero coatto e da trattamento sanitario obbligatorio. Se milioni di francesi la sceglieranno è per i problemi di lavoro, per i problemi sociali, per i problemi causati da questa Europa».

Il leader della Lega: servono limiti agli sbarchi
D'altra parte, è anche vero che Le Pen ha puntato molto della sua campagna elettorale su temi come immigrazione e terrorismo. Non è un mistero il fatto che il suo sarebbe un approccio più restrittivo sull'immigrazione, e che la retorica securtaria sia uno dei suoi cavalli di battaglia. Eppure, per Salvini, i commenti delle ultime ore suscitano solo sdegno. Perché strumentalizzano, in certo qual modo, la tragedia. E spostano l'attenzione dal dibattito più urgente: quello alla ricerca di soluzioni, proprio come avviene in Italia. Per il leader leghista neppure il governo italiano sta facendo più di tanto. E cita i diecimila immigrati sbarcati negli ultimi quattro giorni "senza alcun tipo di controllo reale»«Chi mi garantisce - conclude il leader leghista - che tra queste diecimila persone non ci siano malintenzionati? Limitare gli sbarchi sarebbe una precondizione per garantire un pò di sicurezza in più».

Le accuse di Marine Le Pen
Dal canto suo, Marine Le Pen non ha mancato di far sentire la propria voce, accusando tutti i governi che si sono succeduti in Francia di aver fatto di tutto per portare il Paese a questa situazione. «Da dieci anni, sotto tutti i governi di destra e di sinistra, è stato fatto di tutto per farci perdere la guerra contro il terrorismo», ha detto Le Pen. All'indomani dell'attacco terroristico sugli Champs-Elysées e a due giorni dal primo turno delle presidenziali, la leader del Front National sostiene che è necessaria «una presidenza che agisca e ci protegga (...). La risposta deve essere globale, totale».

(fonte afp)