19 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Il presidente avverte: se serve, espanderemo capacità atomiche

Trump: potenziare l'arsenale atomico. Mosca: rischio catastrofe globale

Il presidente Usa Donald J. Trump vuole che gli Usa restino il Paese più potente in termini di armi nucleari. E pronta è giunta la risposta della Russia

WASHINGTON - Donald Trump vuole che gli Stati Uniti restino il Paese più potente in termini di armi nucleari, espandendo, se necessario, l'arsenale atomico di cui dispongono al momento. La dichiarazione del presidente americano, che potrebbe scatenare una nuova corsa agli armamenti, è stata fatta durante un'intervista rilasciata ieri all'agenzia Reuters e rilanciata da tutti i media americani.

Top of the pack
Il capo della Casa Bianca, che in precedenza ha parlato di un possibile «patto» con la Russia per ridurre gli arsenali atomici, ha spiegato che mantenere gli Usa al «top of the pack», nella posizione più forte, è una necessità. «Sono il primo che non vorrebbe vedere nessuno, dico nessuno, con la nucleare, ma non rimarremo mai indietro rispetto ad un altro Paese, anche se si tratta di un Paese amico». Perchè "sarebbe fantastico, sarebbe un sogno che nessun Paese avesse le nucleari, ma se invece le hanno, allora noi saremo i più forti».

Non è la prima volta
In realtà non è la prima volta che Trump argomenta il bisogno di mantenere la superiorità atomica nell'attuale contesto. Lo scorso dicembre, appena eletto, commentando una dichiarazione del collega russo Vladimir Putin sul rafforzamento delle capacità nucleari, Trump disse che gli Usa «devono rafforzare fortemente ed espandere la propria capacità nucleare sino a quando il mondo non rinsavirà riguardo l'arma atomica».

Trattato Start
Il trattato Start sulla riduzione degli arsenali strategici, prevede limiti alla quantità di testate possedute da Usa e Russia. Ma secondo Trump si tratta di «un altro cattivo accordo sottoscritto, così lo Start, così l'accordo con l'Iran. Cominceremo a fare buoni accordi». Il presidente Usa ha anche detto che solleverà con Putin, «se e quando ci incontreremo», la questione dello spiegamento di un nuovo tipo di missile balistico da parte della Russia, in violazione al trattato di non proliferazione delle armi atomiche.

Mosca: rischio catastrofe globale
24 ore dopo le dichiarazioni di Trump è giunta la risposta del Cremlino. «Non si può ammettere il dominio di una sola potenza nel campo delle armi nucleari – il presidente della Commissione Esteri della Duma Leonid Slutzky citato da Interfax – perché altrimenti si sbilancia l’intero sistema della sicurezza internazionale e perdono senso tutti gli sforzi di disarmo degli ultimi decenni». «Se Washington procederà nel suo obiettivo di supremazia nella sfera nucleare, il mondo tornerà alla guerra fredda, con il rischio di una catastrofe globale», ha aggiunto Slutzky. Secondo il quale questa dichiarazione del presidente Usa «sia piuttosto emotiva e calcolata per raggiungere consenso mediatico».