31 maggio 2023
Aggiornato 00:00
L'ultima rivelazione

Berlino, Amri segnalato a Roma dall'antiterrorismo tedesco 7 mesi fa

Secondo i media, Anis Amri, presunto autore della strage di Berlino, sarebbe stato già segnalato a Roma dall'antiterrorismo tedesco ben 7 mesi fa

BERLINO - Nuove, inquietanti rivelazioni emergono in queste ore a proposito di Anis Amri, il tunisino accusato di essere l'autore della strage di Berlino. Secondo i media, non solo Amri era già noto all'intelligence americana perché in contatto con l'Isis, ed era già stato arrestato e successivamente rilasciato. Il 10 maggio 2016, infatti, sarebbe stato segnalato da Berlino a Roma come soggetto pericoloso. L'antiterrorismo tedesco avrebbe chiesto ai servizi italiani, nel caso in cui fosse stato fermato per un controllo, di «bloccare» l'uomo.

La segnalazione dell'antiterrorismo tedesco
La rivelazione è stata diffusa dalla televisione Wdr, secondo cui l'autore della strage di Berlino sarebbe stato già segnalato dopo che il suo nome era stato inserito in un elenco di potenziali radicali islamisti. Non solo: secondo quanto riporta il Corriere, l'intelligence tedesca sarebbe anche venuta a conoscenza del legame tra Amri e il predicatore estremista Abu Walaa, nell'ambito di un'indagine che ha portato in carcere 5 potenziali jihadisti legati a Walaa. Tra questi, un certo Boban Simeonovic, 36 anni, serbo-tedesco, residente a Dortmund, che, secondo le autorità tedesche, sarebbe stato il punto di riferimento di Amri nella sua radicalizzazione. Non a caso, a fine 2015 il tunisino avrebbe voluto partire per la Siria, viaggio poi saltato (non se ne conoscono i motivi), ma per il quale Amri sarebbe stato preparato proprio da Simeonovic. Questo sarebbe stato il punto di svolta per Amri, che lo avrebbe portato a decidere di vendicarsi degli infedeli in Europa.

Tappa in Olanda
Intanto, le indagini stanno appurando i numerosi spostamenti effettuati dal tunisino in Europa. Secondo quanto riporta «La Repubblica», Amri, oltre che per la Francia, sarebbe passato anche per l'Olanda. Nello zaino dell'uomo è stata infatti ritrovata una tessera sim olandese, nuova e inutilizzata, che faceva parte di uno stock distribuito solo tra il 20 e il 22 dicembre nei centri commerciali di Breda, Nijmegen e Zwolle. Amri quindi l'avrebbe presa in una di queste tre città tedesche da dove, si ipotizza, sarebbe poi partito alla volta di Lione.