2 dicembre 2022
Aggiornato 17:00
Svolgerebbe lavori soltanto per 15-40% del valore dei contratti

Furia di Putin per ritardi sul cosmodromo, liquidata società statale

Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di liquidare l'Agenzia federale per le costruzioni straordinarie (Spetsstroy), a causa della pessima organizzazione sul progetto del cosmodromo

MOSCA - Il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di liquidare l'Agenzia federale per le costruzioni straordinarie (Spetsstroy). Lo riporta il quotidiano russo Kommersant. Il motivo principale è stata la (pessima) organizzazione del progetto di costruzione più ambizioso degli ultimi anni per la Russia, il cosmodromo Vostochny.

Una miniera di scandali
Quello che doveva essere uno dei simboli della rinascita dell'orgoglio di Mosca si è tra sformato in una miniera di scandali di dimensioni impreviste. All'inizio di novembre il Ministero delle Costruzioni ha tenuto una riunione con esponenti della compagnia statale Spetsstroy, con l'Agenzia Spaziale Russa, il Ministero dell'Energia, il Ministero della Difesa e altre agenzie. I rappresentanti di Roscosmos hanno presentato reclami contro Spetsstroy e i suoi appaltatori, responsabili per la costruzione del cosmodromo e le sue infrastrutture.

La relazione 
Un anno fa, una relazione del vice primo ministro per la Difesa Dmitry Rogozin al presidente Putin ha sostenuto che l'agenzia svolga lavori solo per il 15-40% del valore dei contratti, affidando a strutture terze la maggior parte del lavoro, pur producendo «documenti di costruzione». Solo per il Vostochny sono apparse 250 società, molte delle quali non avevano né le competenze necessarie né le attrezzature né specialisti.

Tutto in ritardo
Tutto sembra in ritardo. Benchè nei giorni scorsi, parlando a Yaroslavl in una riunione sulla strategia di sviluppo della società statale Roscosmos fino al 2030, il presidente russo Vladimir Putin ha invitato a implementare attivamente la seconda fase di costruzione del cosmodromo. In particolare la costruzione della piattaforma di lancio per razzi pesanti «Angara», così come le strutture di addestramento degli astronauti. Allo stesso tempo, il vice primo ministro Dmitry Rogozin ha detto che già nel 2017 dal Vostochnij si dovrebbero tenere dei lanci spaziali.

Le accuse
E tuttavia la mancanza di specialisti qualificati, ma anche un buco nero del bilancio russo, sembra mettere in serio pericolo le attività relative alla costruzione del cosmodromo. Non solo, sul cosmodromo è stata aperta una vera e propria inchiesta per frode. Imputati il CEO e fondatore della compagnia di design e construzione Mikos, Sergey Ostrovsky e funzionari (per ora non identificati), di Roscosmos e Ipromashprom, proprio mentre continua la burrasca per l'arresto a Mosca del ministro dell'economia Aleksey Ulukayev, per una tangente. Il fatto che qualcosa non andasse si era già capito quando ad aprile, gli ospiti dell'inaugurazione del nuovo cosmodromo, tra cui il presidente Vladimir Putin, avevano dovuto assistere al lancio del primo razzo da trincee scavate in fretta. Putin dovette inoltre modificare la sua agenda e fermarsi un giorno in più perchè il lancio programmato, venne all'ultimo minuto rimandato di un giorno. Il capo di stato non la prese benissimo.

Le indagini
Nel corso delle indagini sembra accertato che nel 2013, presso il Vostochny, è stato progettato un albergo a cinque stelle con piscina, piattaforma di osservazione, rifugio antiaereo e ristorazione. La progettazione della struttura da 143 milioni di rubli (due milioni di euro) era a carico del bilancio federale ma gli obblighi non sono stati rispettati. Ostrovsky nel dicembre 2013 avrebbe inoltre organizzato la firma di atti falsi, sulla base dei quale ha ricevuto più di 70 milioni di rubli (1 milione di euro circa) sul conto della sua azienda. Ostrovsky è attualmente in carcere.