12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Libia, Mosca agli Usa: «Raid rispettino diritto internazionale. Serve coordinamento»

Il ministro degli Esteri russo ha commentato la notizia dei raid Usa su Sirte chiedendo nuovamente a Washington uno stretto coordinamento nella lotta al terrorismo

MOSCA - I raid aerei degli Stati Uniti contro le basi dello Stato Islamico (Isis) in Libia «devono attenersi strettamente al diritto internazionale». Così il ministero degli Esteri russo in una dichiarazione con cui ribadisce la richiesta di Mosca per «sforzi anti-terrorismo congiunti», come riporta il sito on-line di Sputnik.

Coordinamento
«La Russia ha sempre sostenuto la necessità di un'azione volta a distruggere l'Isis e altri gruppi terroristici, ovunque si trovino, in stretta conformità con il diritto internazionale. Crediamo che sia di fondamentale importanza per stabilire un coordinamento solido tra tutti gli Stati impegnati nella lotta contro il terrorismo», ha detto il ministero.

I primi raid
Ieri il Pentagono ha annunciato di aver condotto attacchi aerei contro bersagli nella roccaforte dell'Isis Sirte, in coordinamento con il governo di unità nazionale riconosciuto dalle Nazioni Unite. I primi raid aerei Usa su Sirte roccaforte libica dello Stato Islamico (Isis) hanno colpito tre postazioni dei jihadisti attorno al complesso congressi di Quagadougou «aprendo così la strada» alle forze governative verso lo stesso complesso dove sono asserragliati gli uomini del califfato nero. A riferirlo è la tv satellitare al Arabiya.

I risultati dell'offensiva
«Un drone americano ha distrutto un carro armato T72 dell'organizzazione terroristica che era all'interno del complesso dei congressi nella parte nord della città», ha detto all'emittente saudita una fonte vicina alle forze che fanno capo al Consiglio Presidenziale del governo di concordia, lo stesso che aveva chiesto ieri l'intervento dell'aviazione Usa. La stessa fonte ha aggiunto che «altre due postazioni, una nella zona militare di al Jiza e l'altra nel perimetro dell'università sono stati presi di mira dagli aerei americani». La tv araba citando altre fonti riferisce anche di «combattimenti» attorno al complesso congressi di Ouagadougou, «grazie ai raid americani che hanno aperto la strada alle forze governative». Dall'inizio dell'offensiva per riconquistare Sirte, le forze che fanno capo al governo di concordia nazionale hanno perso 354 uomini.

Attestato un leader della filiale libica dell'Isis
Non solo: l'arresto di un «leader» della filiale libica dello Stato Islamico (Isis) a Sirte è stato annunciato dal generale Mohammed al Ghasry, portavoce del comando delle operazioni denominata «Al Bayan al Marsus» («Struttura Solida») che fa capo al governo di concordia nazionale voluto dalle Nazioni Unite. «Le nostre forze sono riuscite a catturare uno dei leader dell'organizzazione dell'Isis mentre questi stava tentando di scappare via mare», ha detto il generale in una conferenza stampa tenuta ieri e trasmessa dalla tv satellitare «Misurata», come riporta il sito news locale «Al Wasat». «La battaglia per la liberazione di Sirte è un battaglia che ha messo d'accordo tutti i libici», ha aggiunto. Commentando i primi raid Usa sulle postazioni dell'Isis annunciate ieri dal Pentagono, il generale ha detto che «l'aiuto della comunità internazionale per liberarsi da questa organizzazione terroristica avviene in totale coordinamento con il comando e con il Consiglio Presidenziale del governo di concordia nazionale».

(Fonte Askanews)