20 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Dopo le accuse del portavoce della Clinton

Usa 2016, il Cremlino smentisce legami con Trump (che Obama «non esclude»)

Dopo lo scandalo che ha messo in imbarazzo i democratici e le accuse di hackeraggio rivolte al presidente Putin, dal Cremlino giunge una nuova, secca smentita

MOSCA - Per il terzo giorno consecutivo il Cremlino ha negato che Mosca abbia cercato di interfere nella campagna elettorale degli Stati Uniti. Questa volta la replica della presidenza russa viene dopo che il presidente Barack Obama ha rifiutato di escludere che la Russia potrebbe cercare di influenzare il voto, spingendo per il candidato repubblicano Donald Trump.

La versione di Mosca
«Il presidente Putin ha più volte detto che la Russia non ha mai interferito e non interferisce negli affari interni, in particolare nei processi elettorali di altri Paesi», ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, dopo aver negato che la Russia sia stata coinvolta nello scandalo che ha messo in imbarazzo il partito democratico e in fin dei conti l'ex segretario di Stato Hillary Clinton. Il presidente americano ha sottolineato che l'Fbi sta indagando sulle email hackerate e poi rese pubbliche da Wikileaks, da cui emerge la chiara volontà di esponenti del partito democratico di favorire la Clinton e stoppare il contendente Bernie Sanders. La diffusione dei messaggi interni è stata vista come un assist al candidato repubblicano Donald Trump.

Tema bollente della campagna
Quello dei rapporti tra Mosca e l'entourage di Trump sta diventando un tema caldissimo della campagna elettorale americana. E Peskov oggi deve tornarci su: già ieri e lunedì ha dovuto negare le accuse che stanno montando dagli Stati Uniti contro Putin. Ieri in particolare Peskov ha detto che il tema «russo» ossia quello del nemico viene «strumentalizzato» nella campagna elettorale americana.

I rumors
I rumors sono cominciati a montare quando Trump ha scelto Page Carter come consigliere di politica internazionale. A inizio luglio il consigliere del candidato alla presidenza degli Stati Uniti è stato a Mosca, dove ha tenuto una conferenza. Page alla stampa americana, a suo tempo, raccontò la sua lunga carriera di rapporti con la Russia e del suo rapporto solido con il gigante del gas Gazprom, di aver consigliato Gazprom sull'acquisto di una partecipazione nel giacimento di petrolio e gas Sakhalin nel mare di Okhotsk. Ha anche partecipato alla creazione dei primi incontri regolari tra la società con gli azionisti di New York e Londra. Prima di trasferirsi a New York nel 2007, ha detto, molti dei alti funzionari si erano presentati alla sua festa di addio, in un ristorante vicino al Cremlino.

(Fonte Askanews)