19 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Secondo il Wall Street Journal lo farebbero aumentare

Usa 2016, Cruz, Trump e Sanders alle prese col debito pubblico

Lo spettro del debito pubblico pende come una accetta sulla campagna elettorale statunitense. Il Wall Street Journal si occupa oggi di delineare un quadro delle proposte avanzate in materia dai vari candidati alla presidenza

NEW YORK - Lo spettro del debito pubblico pende come una accetta sulla campagna elettorale statunitense. Il Wall Street Journal si occupa oggi di delineare un quadro delle proposte avanzate in materia dai vari candidati alla presidenza. E la situazione che ne emerge non risulta propriamente delle più confortanti.

Trump
Il repubblicano Donald Trump ha dichiarato di voler tagliare 19.000 miliardi di dollari di deficit pubblico nel giro di otto anni. Sennonché, al contempo propone un mastodontico taglio delle tasse, che - secondo il think tank di Washington, Tax Foundation - ridurrebbe le entrate fiscali di circa 10.000 miliardi di dollari in dieci anni. Tutto questo, condurrebbe a un buco di quasi 30.000 miliardi, che il magnate newyorchese non ha chiarito come coprire. Senza poi contare come la cifra sarebbe destinata ad aumentare, visti i suoi piani di potenziamento del programma sanitario Medicare e di rafforzamento dei finanziamenti all'esercito: provvedimenti che accrescerebbero ancor più la spesa pubblica.

Cruz
Le cose non vanno molto meglio con il repubblicano Ted Cruz. Il senatore del Texas propone infatti una cospicua defiscalizzazione, accompagnata dall'abolizione di Obamacare e dall'aumento della spesa militare. Secondo le stime, questo piano aumenterebbe il deficit pubblico di 12,5 miliardi in dieci anni. Coperture? Mistero.

Sanders
Ma anche sul fronte democratico, la situazione non migliora. Secondo il quotidiano finanziario newyorchese, la proposta più irrealistica arriverebbe proprio dal candidato socialista Bernie Sanders, il quale sostiene non soltanto un aumento della spesa pubblica (soprattutto in materia di sanità e istruzione) ma anche un considerevole aumento delle tasse. In sostanza, Sanders vorrebbe aumentare le imposte sulle plusvalenze realizzate in borsa, portando inoltre l'aliquota fiscale al 54,2%. Stando al Committee for a Responsible Federal Budget, questo piano potrebbe aumentare il deficit pubblico dai 2.000 ai 15.000 miliardi di dollari (l'oscillazione dipenderebbe fondamentalmente dai costi della riforma sanitaria proposta dal senatore del Vermont). 

Clinton
Maggiormente realistiche risulterebbero invece le posizioni del repubblicano moderato John Kasich e della candidata democratica Hillary Clinton. In particolare, il piano avanzato da quest'ultima aumenterebbe la spesa pubblica del 2% ma si tratterebbe comunque di un accrescimento coperto da una adeguata strategia di incremento fiscale, conclude il Wall Street Journal.

(Con fonte Askanews)