20 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
Dopo l'attentato di ieri

Turchia, l'ira di Erdogan: «Vinceremo la battaglia contro il terrorismo»

Il presidente della Turchia Recep Tayyp Erdogan ha giurato che "piegherà" i terroristi, dopo l'attentato di ieri sera ad Ankara nel quale sono rimaste uccise almeno 37 persone

ANKARA - Il presidente della Turchia Recep Tayyp Erdogan ha giurato che «piegherà» i terroristi, dopo l'attentato di ieri sera ad Ankara nel quale sono rimaste uccise almeno 37 persone. «Il nostro popolo non deve preoccuparsi, la battaglia contro il terrorismo sarà certamente vinta e il terrorismo sarà piegato», si legge in un comunicato diffuso dalla presidenza turca. Erdogan ha invitato i suoi concittadini all'unità nazionale e ha assicurato che la Turchia farà ricorso ai suoi diritti di autodifesa per prevenire futuri attacchi «Il nostro Stato non rinuncerà mai a fare uso del suo diritto alla legittima difesa contro qualsiasi minaccia terroristica».

La condanna degli States
Gli Stati Uniti hanno «condannato con fermezza» l'attentato di Ankara e hanno «riaffermato la loro solida alleanza con la Turchia", "loro alleata nella Nato, nella lotta contro la minaccia comune del terrorismo», ha detto in un comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby.

Sospetti e arresti
Uno degli autori dell'attentato-suicida di ieri ad Ankara sarebbe una donna legata ai ribelli curdi del Pkk, ha detto all'Afp una fonte anonima delle autorità turche. L'esplosione di un'autobomba nel centro di Ankara è costato la vita ad almeno 37 persone, altre 125 almeno sono rimaste ferite.  Quattordici persone sono state arrestate, 12 nella provincia settentrionale di Eskisehir e due a Istanbul, in seguito all'attacco terroristico di Ankara che ha fatto 37 morti, scrive Hurriyet. Sono sospettati di propaganda terroristica. Il governatore di Eskisehir, Güngöz Azmi Tuna, ha riferito che sono state lanciate operazioni simultanee: i sospettati «sono stati coinvolti in propaganda terroristica e di aver tentato di unirsi ai terroristi. Hanno partecipato a diverse azioni... E sono per la maggior parte dei dintorni della città». Nel corso del blitz sono stati sequestrati anche «documenti relativi a organizzazioni illegali». Il governatore non ha parlato di collegamenti diretti con l'attacco di ieri ad Ankara, in cui uno degli autori sarebbe una donna legata ai ribelli curdi del Pkk, e ha aggiunto «stiamo verificando possibili connessioni».

La condanna di Putin
Anche il presidente russo Vladimir Putin ha condannato con forza l'attentato terroristico di Ankara, che ha causato la morte di 37 persone, e ha porto le sue consoglianze ai cittadini turchi, lo ha reso noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, scrive Interfax. «Vladimir Putin condanna l'attacco terroristico disumano ad Ankara nella maniera più ferma - ha dichiarato Peskov - il presidente russo è in lutto per i molti morti e porge le condoglianze a tutti i cittadini della Turchia che sono stati attaccati nuovamente dai terroristi».

(Con fonte Askanews)