28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Kasich e Cruz sperano di impensierire Trump

USA 2016, in Michigan e Mississippi un nuovo test per Trump

La corsa di Donald Trump verso la nomination repubblicana per le presidenziali statunitensi affronta oggi due nuovi test in Michigan e Mississippi, Stati dove i rivali John Kasich e Ted Cruz potrebbero far valere la loro forza regionale

NEW YORK - La corsa di Donald Trump verso la nomination repubblicana per le presidenziali statunitensi affronta oggi due nuovi test in Michigan e Mississippi, Stati dove i rivali John Kasich e Ted Cruz potrebbero far valere la loro forza regionale. Questi due Stati dovrebbero poi rafforzare la candidatura di Hillary Clinton tra i democratici.

La sfida di Kasich
Kasich, il governatore dell'Ohio, si giocherà gran parte delle sue possibilità nelle primarie del suo Stato, in programma il 15 marzo, quando i 66 delegati saranno assegnati tutti al vincitore, e spera di presentarsi con un buon risultato negli altri Stati del Midwest, a partire proprio dal Michigan, il primo a votare. Per Cruz, senatore del Texas, il Mississippi rappresenta l'ultimo degli Stati del profondo Sud che un tempo sperava potesse schierarsi in massa con lui, spianandogli la strada verso la nomination. Finora, fatta eccezione per la Louisiana, Trump ha vinto con ampi margini in tutto gli Stati meridionali.

Rubio
Nel frattempo, si è ridimensionata la candidatura di Marco Rubio, reduce da un fine settimana negativo, nonostante la vittoria nelle primarie di Porto Rico, la seconda su venti. Nei sondaggi in Michigan, che assegnerà 59 delegati per la convention nazionale che investirà il candidato repubblicano alle presidenziali, Rubio è al di sotto del 15%, soglia di sbarramento per la ripartizione proporzionale dei delegati. Oltre ai 59 del Michigan, sono in gioco i 40 delegati del Mississippi (proporzionale, con soglia di sbarramento al 15%), i 32 delle primarie in Idaho (proporzionale, con soglia al 20%) e i 19 dei caucus delle Hawaii (proporzionale).

Trump e Cruz se la giocano
Secondo la media dei sondaggi di Real Clear Politics, Trump è in testa in Michigan con il 37,3%, seguito da Kasich con il 25%, Cruz con il 19,8% e Rubio con il 10 per cento; pochi i sondaggi provenienti da Mississippi e Idaho, dove comunque Trump appare in netto vantaggio, mentre non ci sono rilevazioni affidabili sulle Hawaii. Trump, al momento, guida le primarie repubblicane con 384 delegati, seguito da Cruz con 300, Rubio con 151 e Kasich con trentasette; per conquistare la nomination, servono 1.237 delegati. Per molti esperti, il Michigan, che assegna proporzionalmente 147 delegati, potrebbe essere l'ultima chance per la candidatura di Bernie Sanders tra i democratici, visto che lo Stato industriale del Midwest, colpito negli anni passati dalla grave crisi del settore automobilistico, rappresenta l'audience ideale per il messaggio portato in giro per la nazione dal senatore del Vermont, contro le disuguaglianze economiche, l'economia 'manipolata' e gli «ingiusti» accordi commerciali.

Clinton
Clinton, però, appare in netto vantaggio nei sondaggi: l'ultimo della Monmouth University le assegna 13 punti di margine, mentre per la media dei sondaggi di Real Clear Politics avrebbe 18,4 punti di vantaggio. «Se non vince in Michigan, dove può vincere, a parte i piccoli Stati?» ha dichiarato Susan Demas, editrice di Inside Michigan Politics, una newsletter di analisi politica, a Usa Today. Anche per il capo della campagna elettorale di Sanders, Jeff Weaver, il Michigan è un «scontro decisivo». In Mississippi, che assegna proporzionalmente 41 delegati, i sondaggi premiano Clinton, in vantaggio di 44 punti percentuali su Sanders. L'ex segretario di Stato, contando anche i superdelegati (liberi di votare per chi vogliono), ha dalla sua parte 1.130 delegati, contro i 499 per il senatore del Vermont. Per ottenere la nomination democratica, servono 2.383 delegati.

(Con fonte Askanews)

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