4 dicembre 2021
Aggiornato 20:00
Primarie in programma il 9 febbraio per entrambi i partiti

Usa 2016, e ora occhi al New Hampshire

Archiviati i caucus dell'Iowa, l'interesse inizia a spostarsi sulle primarie del New Hampshire, in programma martedì 9 febbraio

NEW YORK - Archiviati i caucus dell'Iowa, l'interesse inizia a spostarsi sulle primarie del New Hampshire, in programma martedì 9 febbraio. Qui avranno luogo delle primarie aperte agli indipendenti, che tendono quindi a favorire i candidati più moderati; un voto molto atteso, visto che, generalmente, i candidati vittoriosi in New Hampshire sono poi quelli che conquistano la nomination.

I sondaggi sui repubblicani
Tra i repubblicani, i sondaggi danno in testa Donald Trump, ma le incognite restano molte, vista anche la sua deludente performance in Iowa (è finito quasi terzo). Più in generale, appare difficile credere che il voto tradizionalmente moderato del cosiddetto Granite State possa realmente orientarsi a favore di radicali come il fulvo miliardario o lo stesso Ted Cruz (vincitore in Iowa). Per questo, da settimane il New Hampshire è diventato terreno di scontro tra i candidati centristi, considerati vicini all'establishment del partito: ciascuno tentando di accreditarsi come autentico leader dei moderati. Nello specifico, si tratterebbe di un conflitto a quattro, tra il governatore del New Jersey, Chris Christie, il governatore dell'Ohio, John Kasich, l'ex governatore della Florida, Jeb Bush, e il senatore della Florida, Marco Rubio. Quest'ultimo, soprattutto alla luce del suo ottimo risultato in Iowa (ha sfiorato il secondo posto) risulta al momento il favorito per vincere nel Granite State. Campanello d'allarme invece per Jeb Bush: dopo una campagna elettorale disastrosa, vincere in New Hampshire è la sua unica speranza per continuare la corsa verso la nomination repubblicana, prima che i suoi finanziatori lo abbandonino per il suo ex delfino, Rubio. Anche Kasich e Christie (i più a sinistra tra i quattro) sperano di farcela, anche perché il pessimo risultato ottenuto in Iowa non lascia alternative.

Campo democratico
Sul fronte democratico, Bernie Sanders è nettamente in testa nei sondaggi, con Hillary Clinton distante 18 punti (55% contro 37%) e potrà godere dello slancio dato dall"ottima performance registrata in Iowa. Un altro grattacapo per l'ex first lady, che per lungo tempo ha considerato il New Hampshire suo scontato feudo elettorale (avendovi anche vinto in occasione delle primarie democratiche del 2008). Dopo la vittoria azzoppata in Iowa, Hillary teme di non farcela. E, secondo i beninformati, avrebbe già iniziato a puntare tutto sul South Carolina.

Cosa accadrà nel New Hampshire
Cosa troveranno i politici repubblicani e democratici in New Hampshire? Intanto nelle prime vere primarie nella corsa alla Casa Bianca ci sarà un cambio sostanziale nell'elettorato: sarà più moderato rispetto a quello dell'Iowa e ancora molto meno religioso (gli evangelici hanno giocato una carta importante nella vittoria di Cruz). Proprio il candidato ultraconservatore del Texas ha citato la vittoria di Ronald Reagan nel 1980. «Il Granite State scioccò il Paese» con quel voto, ha detto ieri in un discorso a Windham, New Hampshire. «Gli elettori dell'Iowa hanno mandato un messaggio alla nazione che questa elezione non sarà decisa dai media», ha detto Cruz.

 Nuova strategia per i repubblicani
Ma a parte gli attacchi personali, e quelli diretti a Marco Rubio (arrivato terzo in Iowa e temuto dai più moderati), il cambiamento di strategia dei repubblicani in vista della lunga settimana prima delle votazioni in New Hampshire riflette un altro elemento del Grand Old Party, sostiene il Washington Post. Gli elettori sono moderati e modesti a livello economico. Inoltre hanno un sistema che permette una grande partecipazione a elettori indipendenti che potrebbero ribaltare qualsiasi previsione. La storia infatti mostra che i vincitori in Iowa quasi sempre hanno perso in New Hampshire.

La sfida di Hillary
Mentre la lunga carovana dei repubblicani è già sul territorio e tutti i politici stanno facendo campagna, nel partito democratico si continua in due: Sanders contro Clinton, visto che Martin O'Malley, l'ex governatore del Maryland, ha deciso di ritirarsi. Adesso Sanders potrà fare campagna elettorale nello Stato che confina con la sua roccaforte, il Vermont, dove è dato favorito dai sondaggi. Clinton tuttavia può cercare di vincere facendo leva sul fatto che nello Stato i democratici sono meno liberal di quelli dell'Iowa. Inoltre gli elettori del New Hampshire hanno spesso sostenuto i Clinton: nel 1992 Bill vinse le primarie e nel 2008 Hillary ripetette la performance del marito contro Barack Obama. Ma poi per l'ex first lady la storia andò molto diversamente di quanto aveva programmato.

(Con fonte Askanews)