20 novembre 2019
Aggiornato 16:00
Uno studio ne spiega la postura

In Putin il «riflesso del pistolero»

Non è morbo di Parkinson, non è un altro problema neurologico, sarebbe invece dovuta all'eredità degli addestramenti sovietici nel Kgb la strana postura di Vladimir Putin quando cammina, a lungo esaminata da esperti e medici internazionali

MOSCA - Non è morbo di Parkinson, non è un altro problema neurologico, sarebbe invece dovuta all'eredità degli addestramenti sovietici nel Kgb la strana postura di Vladimir Putin quando cammina, a lungo esaminata da esperti e medici internazionali alla ricerca di prove di una malattia degenerativa. Secondo uno studio della rivista medica britannica The BMJ - realizzata da neurologi di Portogallo, Olanda e anche Italia - il ridotto movimento del braccio destro del presidente russo potrebbe essere un caso di «gunslinger gait», «l'andatura del pistolero», risultato degli anni da da agente segreto operativo, quando veniva addestrato a muoversi in un certo modo per essere sempre pronto ad affrontare un nemico.

Insegnamenti del Kgb
Al kgbista veniva insegnato infatti di tenere l'arma nella mano destra, molto vicina al petto e muoversi in avanti con una parte del corpo, in genere la sinistra. Questa indicazione, contenuta nel manuale di epoca sovietica del Kgb, col tempo si è trasformata «in un qualche modo in una direzione nel muoversi», hanno stabilito i ricercatori che hanno studiato la postura di Putin. L'indagine offre una suggestiva alternativa alle molte ipotesi di una malattia neurologica circolate negli ultimi anni, in particolare dopo i problemi di salute liquidati come semplice mal di schiena, che di tanto in quanto hanno afflitto il leader del Cremlino negli ultimi anni. I movimenti asimmetrici notati in Putin, infatti, sono spesso alla base di una diagnosi precoce di morbo di Parkinson. Ma i medici non hanno riscontrato altri sintomi 'spia', come tremori, rigidità o problemi di coordinazione.

Postura del pistolero
Particolare interessante, sottolineato dai ricercatori del Centro Medico Universitario di Radboud di Nijmegen, in Olanda, è che segnali della «postura del pistolero» sono stati riscontrati anche nel ministro della Difesa russo Sergey Serdjukov e nel capo dell'amministrazione presidenziale (ex ministro della Difesa) Sergey Ivanov, entrambi ex funzionari del Kgb, ma anche nel premier Dmitri Medvedev. Quest'ultimo non ha trascorsi nel Kgb. Allora, come mai? «Evidentemente viene addestrato a parlare ad assomigliare, a camminare come il presidente», spiega Bastiaan Bloem, professore di neurologia presso il centro universitario che ha pubblicato lo studio.

(Con fonte Askanews)