Usa, paura ai massimi dall'11 settembre. E il «Trump show» ci guadagna
Un mese fa soltanto il 4% degli americani percepiva il terrorismo come il primo problema del Paese, la percentuale è salita al 19%. Parallelamente, cresce il gradimento di Donald Trump
WASHINGTON - Un mese fa soltanto il 4% degli americani percepiva il terrorismo come il primo problema del Paese, la percentuale è salita al 19% e oggi, più che in qualsiasi altro momento dall'11 settembre 2001 in poi, i cittadini statunitensi temono un nuovo attacco terroristico. A beneficiare di questa situazione è Donald Trump, secondo il sondaggio di New York Times/CBS News. Il candidato alle primarie dei repubblicani per la Casa Bianca è in testa rispetto agli sfidanti, ma il 64% dei suoi elettori ha paura di cosa potrebbe veramente fare una volta eletto.
Apprezzato
Quattro elettori repubblicani su 10 apprezzano la leadership forte come qualità per un buon candidato alla presidenza e gli stessi votanti preferiscono, proprio per questo il discusso Trump. Inoltre quattro su 10 degli intervistati sono «molto sicuri» che potrebbe gestire la minaccia del terrorismo.
Fattore Isis
Sul fronte interno, poi, sette americani su 10 ritengono che l'Isis sia la maggiore minaccia per la sicurezza negli Stati Uniti. E il timore di attacchi da parte di persone che vivono già sul territorio è altissima, il 63% la ritengono possibile. Infine il 57% degli intervistati non apprezza la gestione Obama sul tema e sette intervistati su 10 pensano che la campagna della coalizione anti-Isis non stia andando per il meglio.
Ma Trump fa anche paura
Il miliardario americano sembra dunque essere favorito dalla paura sempre più dilagante nel Paese, anche se il sondaggio New York Times/Cbs fotografa una realtà più complessa. In particolare, se da un lato il 35 per cento degli elettori repubblicani vedono favorevolmente il magnate, dall'altro due terzi della popolazione è inquieta per un suo ipotetico successo. Il 24 per cento degli americani ha detto di vivere con preoccupazione l'eventualità di una sua entrata alla Casa Bianca, il 40 per cento ha addirittura paura per ciò che potrebbe fare dall'Ufficio Ovale. E se da parte repubblicana Trump ha 19 comodi punti che lo separano dal secondo in gara, il senatore Ted Cruz, in campo democratico restano robuste la presenza e l'esperienza di Hillary Clinton, che è a venti punti di vantaggio rispetto al rivale interno Bernie Sanders, senatore del Vermont.
Lo show non si ferma
Trump continua a far parlare di sè negli Usa e nel mondo. La sua ultima uscita a proposito dei musulmani (ha sostenuto che gli States non dovrebbero più farli entrare) ha sollevato un'orda di critiche in casa democratica ma anche repubblicana, al punto che i suoi «colleghi» di partito si sono dovuti dissociare. Eppure, nonostante il «Trump show», i numeri sembrano dare ragione al magnate. E, in fondo, è tutto quello che conta.
(Con fonte Askanews)
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