25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Venerdì e sabato colloqui sino-africani a Johannesburg

Se il futuro dell'Africa dipende... dalla Cina

Si terrà venerdì e sabato il sesto Forum per la cooperazione Cina-Africa (FOCAC). I colloqui saranno particolarmente pregni, considerando che il rallentamento dell'economia cinese potrebbe determinare infausti effetti per i partner africani

JOHANNESBURG - Il presidente cinese Xi Jinping e i leader africani avranno due giorni di colloqui a Johannesburg, venerdì e sabato, sui futuri investimenti cinesi nel continente, con la firma di numerosi accordi nei settori dell'energia, delle infrastrutture e dell'agricoltura. Tuttavia sul vertice pesa la preoccupazione degli africani per il rallentamento della crescita del colosso asiatico che ha già determinato un calo del 40% dei suoi investimenti nel continente africano nella prima metà dell'anno.

Crollo dei prezzi
La corsa cinese all'acquisto di petrolio, ferro, rame, uranio ha determinato l'impennata dei prezzi delle materie prime, di cui i Paesi africani hanno beneficiato negli scorsi anni. Tuttavia, oggi il rallentamento economico di Pechino sta avendo l'effetto opposto, contribuendo al calo dei prezzi e mettendo a rischio l'economia di Paesi fortemente dipendono dal partner cinese. In Zambia, ad esempio, il 60% dei profitti dell'esportazione è dato dal rame, di cui la Cina è un grande acquirente.

Zambia in difficoltà
Con il calo della domanda e il crollo dei prezzi, lo Zambia si trova oggi in una situazione di grande precarietà: il colosso del rame Glencore prevede di tagliare 3.800 posti di lavoro e la valuta locale ha perso il 45% del proprio valore sul dollaro. «Il prezzo del rame è crollato per cui noi dobbiamo trovare altri prodotti da esportare in Cina. Sono sicuro che la Cina abbia bisogno di altro a parte il rame», ha detto Margaret Mwanakatwe, ministro del Commercio dello Zambia, che al Forum sulla cooperazione tra Cina e Africa (FOCAC) di Johannesburg spera di «rafforzare i legami» con Pechino.

Xi in Sudafrica
Xi è giunto ieri in Sudafrica dal vicino Zimbabwe, dove sono stati firmati 10 accordi e protocolli di intesa nei settori dell'energia, dell'aviazione, delle telecomunicazoni e della promozione degli investimenti cinesi nel Paese. La Cina si è anche offerta di finanziare la costruzione della nuova sede del Parlamento di Harare. Xi ha incontrato a Pretoria il presidente sudafricano Jacob Zuma, con cui presiederà venerdì e sabato il FOCAC, il primo a tenersi nel continente africano.

Primo partner commerciale
La Cina è stata il primo partner commerciale dell'Africa per sei anni consecutivi a partire dal 2009: il volume di affari è passato da 10 milioni di dollari del 2000 a 300 miliardi nel 2015 e si stima che siano oltre 2.500 le aziende cinesi presenti nel continente. «La cooperazione tra Cina e Africa è in una fase in cui deve essere migliorata e trasformata», ha detto il ministro degli Esteri cinese, Zhang Ming, sottolineando come oggi l'Africa si trovi «nelle prime fasi della sua industrializzazione». «La Cina e l'Africa possono completarsi a vicenda in termini di sviluppo», ha aggiunto da Pechino.

(Con fonte Askanews)