16 maggio 2021
Aggiornato 10:30
Il Presidente parla ai 2 rami del Parlamento a Versailles

Il discorso di Hollande alle due Camere, tra gli applausi

Il Presidente francese ha parlato ai due rami del Parlamento francese riuniti eccezionalmente a congresso a Versailles

VERSAILLES - Gli attentati perpetrati a Parigi costituiscono «una aggressione contro il nostro Paese, i nostri valori, i nostri giovani, il nostro modo di vivere»: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, prendendo la parola davanti alle due camere riunite eccezionalmente a congresso a Versailles. Prima deputati e senatori avevano osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime.  

Decisi in Siria
Gli attentati di Parigi sono stati «decisi e pianificati in Siria, preparati e organizzati in Belgio» e «perpetrati con dei complici francesi", ha detto il presidente francese. «Gli atti di guerra di venerdì sono stati decisi e pianificati in Siria, preparati e organizzati in Belgio e perpetrati nel nostro territorio con la complicità di francesi» ha detto Hollande.

Stato di emergenza prorogato
A proposito degli attentati, Hollande ha detto che fra le vittime si contano 19 nazionalità. Il presidente francese, Francois Hollande, ha chiesto al Parlamento riunito eccezionalmente a Versailles, una proroga di «tre mesi» dello stato di emergenza decretato in Francia subito dopo i sanguinosi attacchi di Parigi.  Per battere il terrorismo, per fermare la minaccia dell'Isis, sono necessari dei cambiamenti anche della carta costituzionale francese ha detto parlando davanti alle camere riunite il presidente francese Hollande. 

Cambiamenti alla Costituzione
Per battere il terrorismo, per fermare la minaccia dell'Isis, sono necessari dei cambiamenti anche della carta costituzionale francese. Più in particolare Hollande ha detto che le modifiche dovranno essere adottate in modo da consentire ai poteri pubblici di meglio «agire contro il terrorismo in una fase di guerra».

In guerra
«Siamo in guerra» contro il terrorismo jihadista dell'Isis e intensificheremo le nostre operazioni in Siria, ha ribadito il presidente. «La Siria è la più grande fabbrica di terroristi jihadisti che il mondo abbia mai conosciutio», ha detto Hollande che ha aggiunto: «Il nostro nemico in Siria è l'Isis». Per questo «la Francia intensificherà le sue operazioni in Siria e non ci sarà nessuna pausa nei nostri bombardamenti in Siria», ha sottolineato il presidente spiegando che la Charles de Gaulle salperà giovedì, sarà presto in zona e «consentitrà alla Francia di triplicare gli attacchi in Siria».

8.500 nuovi posti per la sicurezza
Il presidente francese François Hollande ha anche annunciato la creazione di 8.500 nuovi posti per la sicurezza e la giustizia e la fine della riduzione degli effettivi nell'esercito, tre giorni dopo i sanguinosi attentati di Parigi. «5.000 posti di poliziotti e di gendarmi saranno creati entro due anni», «il ministero della Giustizia disporrà di 2.500 posti supplementari per l'amministrazione penitenziaria e per i servizi giudiziari» e «l'amministrazione delle dogane dovrà essere rafforzata di 1.000 posti», ha annunciato davanti ai deputati e senatori riuniti a Congresso a Versailles.

Applausi
Il discorso a camere riunite del presidente francese Hollande è stato salutato in chiusura da un grande applauso bipartisan di tutti i deputati e senatori. Tutti in piedi i parlamentari francesi hanno a lungo applaudito il presidente per poi iniziare a cantare in corso la Marsigliese.

(Con fonte Askanews)