29 giugno 2017
Aggiornato 16:01
E altri due parlamentari di spicco

Brasile, scandalo Petrobras, presidente Congresso nel mirino della procura

La procura brasiliana ha accusato formalmente il presidente dell'Assemblea nazionale Eduardo Cunha e l'ex presidente del Brasile Fernando Collor, nell'ambito dello scandalo di corruzione riguardante il gigante petrolifero pubblico Petrobras

BRASILIA (askanews) - La procura brasiliana ha accusato formalmente il presidente dell'Assemblea nazionale Eduardo Cunha e l'ex presidente del Brasile Fernando Collor, nell'ambito dello scandalo di corruzione riguardante il gigante petrolifero pubblico Petrobras.

Tangenti
«Il procuratore generale della Repubblica, Rodrigo Janot, ha inviato una richiesta alla Corte suprema per incriminare il presidente della Camera dei deputati, Eduardo Cunha, accusato di aver ricevuto delle tangenti di almeno cinque milioni di dollari per permettere la costruzione di due navi-sonda per Petrobras, tra giugno 2006 e ottobre 2012», come ha annunciato la procura in un comunicato. Il procuratore esige inoltre anche che Cunha restituisca 80 milioni di dollari: 40 per rifondere le casse di Petrobas, altrettanti in danni e interessi.

Immunità
Oltre all'incriminazione di Cunha, esponente del PMDB, (Partito del movimento democratico brasiliano), il maggior partner della coalizione di governo e uno dei partiti più potenti nel Congresso, il procuratore Janot ha chiesto anche il rinvio a giudizio dell'ex presidente Fernando Collor (destituito nel 1992 e oggi senatore) e di una ex deputata, Solange Almeida.I parlamentari beneficiano dell'immunità quindi possono essere giudicati solo dalla corte suprema, che dovrà decidere se accettare o meno l'incriminazione.

Vasta rete di corruzione
L'inchiesta su Petrobras ha fatto emergere una vasta rete di corruzione grazie alla quale numerose aziende si spartivano i mercati della compagnia petrolifera pagando di volta in volta mazzetta ai vertici di Petrobras in cambio di contratti e sovrafatturazioni. Una parte delle mazzette passava a sua volta ai politici, per lo più della coalizione di centrosinistra al potere. Nell'inchiesta figurano i nomi di 35 parlamentari e di due governatori.