31 marzo 2020
Aggiornato 10:00
Tanti i candidati

Haiti al voto: dopo 4 anni si tenta di tornare alla normalità

Haiti torna al voto dopo quasi quattro anni di rinvii per eleggere i membri della Camera dei Deputati e due terzi del Senato, nella prima consultazione elettorale da quando il presidente Michel Martelly è salito al potere nel maggio del 2011

HAITI (askanews) - Haiti torna al voto dopo quasi quattro anni di rinvii per eleggere i membri della Camera dei Deputati e due terzi del Senato, nella prima consultazione elettorale da quando il presidente Michel Martelly è salito al potere nel maggio del 2011. Una sfida importante per il paese più povero d'America, nel pieno di una profonda crisi fra potere esecutivo e opposizione e devastato cinque anni fa da un terremoto che ha coinvolto 3 milioni di persone.

128 partiti presenti
Nonostante la tradizionale bassa affluenza al voto nello Stato caraibico, ben 128 partiti si sono registrati per le elezioni con oltre 1.800 candidati che si contenderanno 139 posti. Il Parlamento era stato sciolto il 13 gennaio scorso dopo la scadenza del mandato dei deputati e le Camere sono rimaste vuote per quasi otto mesi. Il proceso di ritorno alla normalità prevede un secondo turno di elezioni parlamentari il prossimo 25 ottobre, quando si terrà anche il primo round di elezioni presidenziali. Se nessuno degli attuali 55 candidati otterrà la maggioranza, il ballottaggio si svolgerà il 27 dicembre. Se tutto andrà come previsto, i nuovi parlamentari entreranno in carica l'11 gennaio del prossimo anno e Martelly, che non è eleggibile, cederà il posto al suo successore il 7 febbraio. 

Sostegno comunità internazionale
Per le operazioni di voto, iniziate ieri alle 6 ora locale, Haiti ha chiesto il sostegno della comunità internazionale. Il budget per le elezioni locali, legislative e presidenziali è infatti di circa 66 milioni di dollari e nel fondo gestito dall'Onu ne sono disponibili solo 44 milioni. Lo svolgimento delle elezioni sarà strettamente monitorato, con l'Unione europea che ha inviato 60 osservatori sul posto e l'Organizzazione degli stati americani (Oas) che ne ha inviati altri 28. Non mancano le preoccupazioni sulla sicurezza. Da quando si è aperta la campagna elettorale lo scorso 8 luglio, cinque persone sono state uccise. In tutto il paese sono stati dislocati oltre 7.000 agenti di polizia, sostenuti da 2.500 agenti dell'Onu e 2.370 caschi blu della MINUSTAH, la missione delle nazioni Unite ad Haiti.

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