24 gennaio 2020
Aggiornato 07:00
Al via il piano Clean Power Plan

Obama: l'America guiderà il cambio di passo mondiale contro il cambiamento climatico

Secondo il presidente Usa Barack Obama, il cambiamento climatico pone rischi immediati alla sicurezza nazionale e del mondo intero: per questo è necessario agire subito

NEW YORK - Annunciando il Clean Power Plan - la prima serie di regole federali volte a ridurre le emissioni dagli impianti energetici - il presidente americano Barack Obama cita il Pentagono e dice che «il cambiamento climatico pone rischi immediati alla nostra sicurezza nazionale».

La prima generazione a sentire gli effetti
«Siamo la prima generazione a sentire gli effetti del cambiamento climatico e l'ultima a potere fare qualcosa a riguardo», ha spiegato l'inquilino della Casa Bianca avvertendo: «Se non agiamo, potremmo non essere in grado di invertire la rotta" perché potrebbe essere troppo tardi perché "il tempo non è dalla nostra parte».

Un passo fondamentale
Orgoglioso di presentare «il passo più importante che l'American abbia mai fatto» per affrontare il problema del climate change, Obama ricorda che «gli Stati Uniti hanno ridotto il totale dell'inquinamento da carbone più di ogni altra nazione sulla Terra». Il piano "è la cosa giusta da fare». Quel piano - chiamato Clean Power Plan - «è realistico e raggiungibile».

Ostacoli
Obama anticipa che «ci saranno i critici, ci saranno i cinici che diranno che non si può realizzare. E prima ancora che [il piano] fosse completato, le lobby si stavano già mobilitando contro di esso. Diranno che taglierà posti di lavoro, che la mia è una guerra al carbone». Ma il Commander in Chief torna a ribadire: quelle critiche, «sono scuse per l'inazione. Non hanno nemmeno senso»«Non voglio illudervi», afferma Obama. «Sarà difficile. Nessun Paese cambierà il riscaldamento della Terra da solo» ma «se noi non cambiamo, nessuno lo farà». E ancora: «Abbiamo solo una casa. Abbiamo solo un pianeta. Non c'è un piano B».

Usa guida del mondo
Secondo il presidente Usa, «l'unico motivo per cui la Cina si sta facendo seria nel ridurre le sue emissioni è perché noi abbiamo deciso di farlo. Perché è l'America che guida nel fare le scelte più difficili». Per questo gli Usa premono sulle altre nazioni affinché si assumano le loro responsabilità nel ridurre le emissioni. «A dicembre abbiamo la possibilità di raggiungere un accordo internazionale ambizioso», ha concluso il presidente riferendosi al summit Onu che si terrà a Parigi.