7 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Kerry ai somali: vi meritate la pace

Visita storica in Somalia del segretario di Stato Usa, John Kerry, la prima di un capo della diplomazia americana nel Paese del Corno d'Africa, in cui gli Stati Uniti hanno ribadito il proprio sostegno alla transizione democratica del Paese e alla lotta ai jihadisti Shebab.

MOGADISCIO (askanews) - Visita storica in Somalia del segretario di Stato Usa, John Kerry, la prima di un capo della diplomazia americana nel Paese del Corno d'Africa, in cui gli Stati Uniti hanno ribadito il proprio sostegno alla transizione democratica del Paese e alla lotta ai jihadisti Shebab.

Tre ore e mezza all'aeroporto di Mogadiscio
Kerry ha trascorso quasi tre ore e mezza a Mogadiscio, senza uscire dall'aeroporto, dove ha incontrato il presidente Hassan Sheikh Mohamud, il premier Omar Abdirashid Ali Sharmake, così come il presidente della regione Puntland e i presidenti ad interim di altre due regioni del Paese. «Sono stati fatti grandi progressi e avete tutti contribuito a questi progressi, collaborando e impegnandovi per affrontare le questioni, con un'appropriata condivisione delle responsabilità», ha detto ai leader regionali, stando a quanto riportato da Voice of America. Il capo della diplomazia Usa ha anche incontrato esponenti della società civile somala, tra cui l'attivista per la pace Fartuun Adan, vincitrice nel 2013 del premio internazionale «Women of Courage».

Usa al fianco della Somalia
Al termine della visita, il Dipartimento di Stato ha diffuso un videomessaggio di Kerry ai somali: «Ho visitato oggi la Somalia perchè il Paese sta voltando pagina. Ora noi stiamo tornando, in collaborazione con la Comunità internazionale, nutrendo grandi speranze miste però a continue preoccupazioni... sono passati tre anni dall'adozione di una Costituzione provvisoria e dall'insediamento di un Parlamento. Con l'aiuto dell'Amisom (la forza di pace dell'Unione africana), le forze somale hanno spinto gli Shabaab fuori di centri abitati. Insieme a molti altri partner internazionali, gli Stati Uniti sono pronti a fare il possibile per aiutare la Somalia ad avere la sicurezza, la prosperità e la pace che vi meritate»

Una visita storica
Kerry ha quindi ringraziato Burundi, Gibuti, Etiopia, Kenya e Uganda per le truppe messe a disposizione della missione Amisom, a cui gli Stati Uniti hanno garantito, dal 2007 a oggi, «oltre mezzo miliardo di dollari», stando a quanto precisato da funzionari americani. Nello stesso periodo di tempo gli Stati Uniti hanno messo a segno diversi attacchi aerei contro i jihadisti, uccidendo, lo scorso settembre, il leader Shebab Ahmed Abdi Godane. Proprio sul fronte della sicurezza, secondo un funzionario del dipartimento di Stato citato da Voice of America, il governo somalo ha ancora molto lavoro da fare, favorendo il coinvolgimento di tutti i clan e sottoclan somali nelle forze armate: «Esercito nazionale somalo, manca ancora il 'nazionale'». La visita di Kerry arriva a due mesi dalla nomina di Katherine S. Dhanani a primo ambasciatore Usa in Somalia dall'inizio degli anni '90, con sede però in Kenya.