28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Nepal, 18 connazionali rintracciati

Ancora 40 italiani mancano all'appello

Il responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, ha confermato che sono circa ancora 40 i cittadini italiani che ancora non rispondono alle chiamate, sottolineando che, date le difficoltà delle comunicazioni nel Nepal in questo momento, questo può significare che semplicemente non hanno modo di mettersi in contatto.

KATHMANDU (askanews) - Il responsabile dell'Unità di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, ha confermato che sono circa ancora 40 i cittadini italiani, alpinisti e turisti, che «ancora non rispondono alle nostre chiamate», sottolineando che, date le difficoltà delle comunicazioni nel Nepal in questo momento, questo può significare che semplicemente non hanno modo di mettersi in contatto.

Rintracciati 1 connazionali
Il team dell'unità di crisi, che si è affiancato alla protezione civile, e che è già arrivato sul posto, «ha rintracciato 18 connazionali», ma sarà necessario ancora del tempo per contatttare tutti gli altri. In totale la Farnesina ha individuato «340 connazionali sani e salvi, alpinisti e turisti».

Un primo nucleo potrebbe rientrare già oggi
Taffuri ha detto inoltre che un aereo «con un primo nucleo di connazionali a bordo» potrebbe rientrare già questa notte o al massimo domani mattina, poi «un secondo aereo più capiente porterà il resto dei connazionali, che non sono tutti a Kathmandu». I tempi e le modalità dipendono dalla fruibilità e dal traffico dell'aeroporto di Lukla e Kathmandu.