16 settembre 2019
Aggiornato 00:00
Intanto, Sidney annuncia una collaborazione con l'Iran contro lo Stato islamico

L'Isis continua ad abbattersi sui cristiani

Alcune vittime sgozzate, altre uccise a colpi di arma da fuoco: l'orrore dura 29 minuti, nel video dell'Isis che mostra l'esecuzione di una trentina di cristiani etiopi. Intanto, l'Australia annuncia una collaborazione con l'Iran nella lotta ai foreign fighters. Teheran sarà un informatore importante.

TRIPOLI (askanews) - Lo Stato Islamico ha pubblicato un video che mostra l'esecuzione di una trentina di uomini, presentati dai miliziani jihadisti in Libia come cristiani etiopi.

Un orrore lungo 29 minuti
Questo filmato, che dura 29 minuti ed è stato «postato» sui forum jihadisti, mostra un gruppo di almeno sedici persone sgozzate sulla spiaggia e un gruppo di altre dodici uccise a colpi di arma da fuoco in una zona desertica. Nel video, le vittime sono presentate come membri «della Chiesa etiope nemica».

Il patto tra Sidney e Teheran
Di fronte alla continua barbarie messa in atto dallo Stato Islamico, Australia e Iran condivideranno informazioni di intelligence nella lotta ai foreign fighters. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri australiano, Julie Bishop, al termine della sua visita a Teheran, la prima di un esponente di governo di Canberra da oltre un decennio. Bishop ha precisato che si tratterà un'intesa informale. «Abbiamo un obiettivo comune con l'Iran che è sconfiggere Daesh e aiutare il governo iracheno - ha detto il ministro all'emittente australiana - nei miei colloqui con i leader iraniani è stato concordato che potremmo condividere informazioni di intelligence, in particolare sui terroristi stranieri provenienti dall'Australia che partecipano al conflitto in Iraq». Sono oltre 100 gli australiani che hanno raggiunto Siria e Iraq per combattere al fianco dei jihadisti Isis.

L'Iran importante informatore
Bishop ha rimarcato la forte presenza militare iraniana in Iraq, associata a una sofisticata rete di intelligence presente in luoghi dove Canberra è invece assente: «Credo che l'Iran abbia informazioni che ci potrebbero servire e loro hanno accettato di condividerle con noi. Non entrerò nei dettagli dei nostri accordi di condivisione di intelligence, ma ovviamente se l'Iran ha informazioni che ci interessano e se noi abbiamo informazioni che possono interessare a loro, nel perseguire il nostro comune obiettivo di sconfiggere Daesh, allora è uno scambio opportuno».