7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00

Yemen, Onu chiede «pausa umanitaria immediata»

L'Onu ha chiesto una «pausa umanitaria immediata» di almeno «alcune ore» al giorno in Yemen per permettere la distribuzione di viveri nel Paese dove la situazione continua a peggiorare: «la situazione è particolarmente preoccupante, se non catastrofica».

GINEVRA - L'Onu ha chiesto una «pausa umanitaria immediata» di almeno «alcune ore» al giorno in Yemen per permettere la distribuzione di viveri nel Paese dove la situazione continua a peggiorare. «La situazione si deteriora di ora in ora», ha dichiarato il coordinatore per gli Affari umanitari dell'Onu in Yemen, Johannes Van Der Klaauw, in un punto stampa a Ginevra Il ha chiesto «una pausa umanitaria immediata del conflitto» in Yemen. «Abbiamo bisogno di almeno alcune ore al giorno», ha spiegato ai giornalisti Johannes Van Der Klaauw.

PAUSA PER FACILITARE AIUTI - La misura auspicata dall'Onu permetterebbe ai cooperanti di distribuire più facilmente gli aiuti nel Paese dove la popolazione manca di tutto: di viveri, di farmaci, di acqua potabile, di carburante e di ambulanze. A Aden «la situazione è particolarmente preoccupante, se non catastrofica», ha avvertito sempre Van Der Klaauw. Secondo l'Oms, circa 650 persone sono state uccise e più di 2.000 ferite nella recente escalation del conflitto in Yemen. L'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati ha fatto sapere che negli ultimi 10 giorni 317 rifugiati yemeniti sono arrivati a Gibuti. L'Unhcr si prepara ad accogliere nel corso dei prossimi sei mesi fino a 30.000 nuovi rifugiati a Gibuti e fino a circa 100.000 nelle regioni di Somaliland e Puntland in Somalia.

ESPLOSIONE AD UN RADUNO DI RIBELLI - Intanto è di questa mattina la notizia dell'eplosione di un'autobomba ad un raduno di ribelli a Shabwa, provincia del Sud dello Yemen dove sono attive le milizie dell'organizzazione di al Qaida nella Penisola araba. Lo ha riferito la tv satellitare al Jazeera. Secondo l'emittente qatariota la deflagrazione ha causato morti e feriti fra le milizie sciite Houthi e i loro alleati, i militari fedeli all'ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh. Dal 26 marzo scorso, una coalizione araba guidata dall'Arabia Saudita ha lanciato una campagna aerea contro i ribelli accusati di "golpe" contro il presidente legittimo Abd Rabbu Mansour Hadi.

PAKISTAN APPROVA MOZIONE NEUTRALITA' - Il Parlamento pachistano ha approvato una mozione nella quale si chiede al governo di Islamabad di mantenere la neutralità nel conflitto in corso nello Yemen, malgrado le richieste di assistenza militare arrivate dall'Arabia saudita. Il governo saudita aveva richiesto lunedì scorso al Pakistan aerei da combattimento e soldati per le proprie operazioni nello Yemen: lo aveva reso noto il Ministero della difesa di Islamabad, precisando che la diplomazia pachistana era tuttavia al lavoro per una soluzione "pacifica" alla crisi yemenita, linea quest'ultima raccomandata dai deputati. Islamabad - che cerca di prendere tempo per non scontentare gli alleati sauditi ed iraniani, su posizioni contrapposte nella crisi yemenita - aveva tuttavia ribadito la volontà di difendere la sovranità saudita nel caso questa dovesse essere minacciata; una posizione che è stata peraltro confermata dalla mozione parlamentare, adottata al termine di un dibattito durato cinque giorni.