29 novembre 2022
Aggiornato 18:00
Il segretario Vaticano invoca Teheran

Card. Parolin: contro l'ISIS chiediamo aiuto all'Iran

Il Cardinal Parolin invita i paesi occidentali a tenere in grande considerazione il ruolo dell'Iran per lottare insieme contro l'Isis. Intanto, gli Usa paracadutano aiuti ai ribelli curdi che stanno combattendo contro lo Stato Islamico.

CITTA' DEL VATICANO - Alla riunione con i nunzi apostolici del Medio Oriente che si è svolto in Vaticano dal 2 al 4 ottobre "abbiamo ascoltato con commozione e grande preoccupazione la testimonianza delle atrocità inaudite perpetrate da più parti nella Regione, ma in particolare dai fondamentalisti del gruppo denominatosi Stato Islamico, un'entità che calpesta il diritto e adotta metodi terroristici per tentare di espandere il suo potere: uccisioni di massa, decapitazione di chi la pensa diversamente, vendita di donne al mercato, arruolamento di bambini nei combattimenti, distruzione dei luoghi di culto...».Lo ha riferito il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, nel corso del concistoro sul Medio Oriente che si è svolto stamane alla presenza del Papa.

CARD. PAROLIN: UNIAMOCI ALL'IRAN CONTRO L'ISIS - Nel corso dell'incontro con i nunzi apostolici del Medio Oriente di inizio ottobre «si è parlato anche del ruolo dell'Iran nella risoluzione della crisi in Siria e in Iraq e nella stessa lotta contro il cosiddetto Stato islamico", ha proseguito il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al concistoro odierno presieduto da Papa Francesco, al quale hanno partecipato 86 tra cardinali e patriarchi orientali. «Il coinvolgimento dell'Iran, la moltiplicazione e il miglioramento delle sue relazioni con la Comunità internazionale contribuiranno a favorire anche una soluzione soddisfacente alla questione nucleare».

KERRY: AIUTIAMO I CURDI - Il segretario di Stato americano, John Kerry, ha detto che sarebbe "irresponsabile" non aiutare i combattenti curdi nella battaglia contro gli estremisti sunniti dell'Isis a Kobane, la città siriana al confine con la Turchia. La dichiarazione è stata rilasciata dopo che Washington ha paracadutato per la prima volta armi e aiuti a sostegno dei curdi. «Sarebbe irresponsabile da parte nostra, oltre che moralmente molto difficile, girare le spalle a una comunità che sta combattendo l'Isis», ha detto Kerry durante la sua visita alla capitale indonesiana Giacarta, usando un'altra sigla con cui sono conosciuti gli estremisti sunniti.